Come funziona il nuovo bonus mamme INPS 2025: chi può ottenerlo, come fare domanda entro dicembre e quali sono i requisiti di reddito per ricevere fino a 480 euro l’anno.
Nel 2025 arriva un nuovo aiuto per le famiglie italiane: il bonus mamme INPS 2025, un contributo mensile pensato per sostenere le donne lavoratrici con figli.
Si tratta di un incentivo economico introdotto dal decreto-legge 30 giugno 2025 n. 95, spiegato nel dettaglio nella circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025.
L’obiettivo è chiaro: favorire l’occupazione femminile e alleggerire le spese delle madri che lavorano, garantendo un piccolo ma costante aiuto mensile.
Cos’è il Bonus Mamme INPS 2025
Il nuovo bonus consiste in una somma di 40 euro al mese, erogata alle mamme lavoratrici dipendenti o autonome che rispettano precisi requisiti familiari ed economici.
L’importo non è soggetto a tassazione e non influisce sull’ISEE, rendendolo un beneficio netto e totalmente cumulabile con altri incentivi.
Il bonus mamme INPS 2025 può essere richiesto dalle donne con:
- almeno due figli, di cui il più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni;
- oppure tre o più figli, con il più piccolo minorenne (meno di 18 anni).
Il contributo è riconosciuto per ogni mese o frazione di mese in cui la lavoratrice svolge un’attività dipendente o autonoma nel corso del 2025.
Chi può ottenere il Bonus: tutti i requisiti
Per accedere al bonus mamme INPS 2025, la richiedente deve rispettare alcuni criteri stabiliti dall’INPS.
Requisiti familiari
- Due figli, naturali, adottivi o in affidamento preadottivo, con il più piccolo minore di 10 anni.
- Tre o più figli, con il più piccolo minore di 18 anni.
Il requisito sul numero dei figli deve essere presente al 1° gennaio 2025 o maturare entro il 31 dicembre 2025.
Se il secondo (o terzo) figlio nasce durante l’anno, il diritto decorre dal mese della nascita, senza decadenza anche in caso di decesso o affidamento al padre.
Requisiti lavorativi
La madre deve svolgere:
- Lavoro dipendente, pubblico o privato (esclusi i rapporti di lavoro domestico);
- Oppure lavoro autonomo, iscritto a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la gestione separata.
Sono inclusi anche i rapporti di lavoro intermittente o in somministrazione.
Il bonus è riconosciuto solo nei mesi di effettiva attività lavorativa o di iscrizione alla gestione previdenziale.
Non hanno diritto al beneficio:
- Le imprenditrici non iscritte all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria);
- Le titolari di cariche sociali che non versano contributi come lavoratrici.
Requisito economico
Il reddito da lavoro non deve superare i 40.000 euro annui (lordi), siano essi derivanti da lavoro dipendente o autonomo.
Questa soglia è verificata ai fini fiscali e rappresenta la condizione fondamentale per ottenere il contributo.
Importo del Bonus e Durata
L’importo del bonus mamme INPS 2025 è di 40 euro al mese, fino a un massimo di 12 mensilità (per un totale annuo di 480 euro).
Il contributo è riconosciuto:
- dal 1° gennaio 2025 fino al mese di novembre 2025, e pagato in un’unica soluzione a dicembre;
- oppure entro febbraio 2026, se la domanda viene presentata dopo la prima scadenza.
Il pagamento avverrà direttamente dall’INPS, che accrediterà la somma sul conto indicato in domanda.
È importante sapere che il beneficio non genera reddito imponibile e non incide sull’ISEE, rendendolo completamente netto.
Scadenze e Modalità di Domanda
Il bonus mamme INPS 2025 non viene assegnato automaticamente: serve presentare domanda.
Come fare domanda
La richiesta può essere inoltrata:
- Tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
- Attraverso il Contact Center INPS;
- Oppure tramite patronato o intermediario abilitato.
Scadenze
- Le domande vanno presentate entro il 9 dicembre 2025.
- Le lavoratrici che maturano i requisiti dopo tale data possono presentarla fino al 31 gennaio 2026.
L’erogazione avverrà a dicembre 2025 o, per le richieste più tardive, entro febbraio 2026.
Bonus per mamme con tre o più figli: differenze importanti
Le madri con tre o più figli possono usufruire del bonus da 40 euro al mese solo se non sono titolari di un contratto a tempo indeterminato.
In alternativa, queste lavoratrici possono beneficiare di un esonero totale dei contributi previdenziali (già introdotto dalla Legge 213/2023), valido fino al compimento del 18° anno del figlio più piccolo e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.
Questo significa che:
- chi ha un contratto stabile riceve lo sconto totale sui contributi;
- chi ha contratti a termine o autonomi può ottenere il bonus mensile di 40 euro.
L’obiettivo è adattare il beneficio alla diversa situazione lavorativa delle madri, sostenendo in modo mirato chi ha condizioni più precarie.
Trattamento fiscale e impatto sull’ISEE
Uno dei vantaggi più apprezzati del bonus mamme INPS 2025 è che non concorre alla formazione del reddito imponibile.
In altre parole, la somma percepita non viene tassata e non incide sull’ISEE.
Questo rende il contributo particolarmente utile, perché:
- non riduce altri benefici economici, come l’Assegno Unico o il Reddito di cittadinanza (per chi ancora lo percepisce);
- non genera tassazione aggiuntiva, restando un sostegno pieno e immediato.
Riepilogo del Bonus Mamme INPS 2025
| Requisito | Dettagli |
|---|---|
| Importo | 40 € al mese (max 480 €/anno) |
| Destinatarie | Mamme lavoratrici con almeno 2 figli |
| Età figli | Sotto i 10 anni (due figli) o sotto i 18 (tre o più figli) |
| Reddito massimo | 40.000 € annui |
| Lavoro ammesso | Dipendente (non domestico) o autonomo |
| Domanda entro | 9 dicembre 2025 (o 31 gennaio 2026 se requisiti successivi) |
| Erogazione | Dicembre 2025 o febbraio 2026 |
| Tassazione | Non imponibile, escluso da ISEE |
Perché conviene fare domanda
Il bonus mamme INPS 2025 rappresenta un piccolo ma concreto aiuto economico per le lavoratrici italiane.
Anche se l’importo non è elevato, permette di ottenere fino a 480 euro annui netti, senza costi o tasse.
In più, si tratta di una misura cumulabile con altri incentivi, come l’Assegno Unico Universale o le agevolazioni per il rientro al lavoro dopo la maternità.
Per chi rientra nei requisiti, presentare la domanda entro la scadenza è la scelta più saggia: si tratta di un sostegno semplice, automatico e senza vincoli futuri.
Il bonus mamme INPS 2025 è una delle misure simbolo della politica sociale del 2025.
Con un contributo mensile modesto ma utile, riconosce il valore del lavoro delle madri e il peso economico della genitorialità.
Per chi desidera beneficiarne, è importante controllare subito i requisiti e presentare la domanda entro i termini, così da ricevere il pagamento a dicembre o, al massimo, nei primi mesi del 2026.