Revisioni annuali tra le proposte UE nel settore automobilistico

Giugno 27, 2025
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La nuova revisione auto nel settore automobilistico, fra le proposte UE
Professional mechanic working on the engine of the car in the garage. Car repair service

Parliamo di responsabilità civile nel settore automobilistico, entrando in un contesto di riforme normative proposte dall’Unione Europea a scopo migliorativo della sicurezza stradale. Ma anche di riduzione dell’inquinamento e di prevenzione di frodi, com’è il caso del rollback del contachilometri.

Contesto e obiettivi delle proposte UE nel settore automobilistico

La Commissione UE ha da ultimo proposta d’aggiornare le normative sulla tenuta dei veicoli. I fini dichiarati sono molteplici. In primo luogo c’è l’intendo di rafforzare le ispezioni tecniche periodiche (PTI), specie per veicoli obsoleti o altamente inquinanti, così come di digitalizzare i documenti d’immatricolazione e i certificati di controllo. Poi c’è la facilitazione nella condivisione di dati e la prevenzione delle frodi (come, in primis, il rollback del contachilometri), e si avverte la necessità d’integrare le tecnologie emergenti (un esempio potrebbe esser dato da una disciplina delle ispezioni che comprenda i veicoli elettrici e i sistemi d’assistenza alla guida).

Impatto sulla responsabilità civile

Per quel che attiene la responsabilità civile, le norme di riferimento sono, per via principale, il Codice della Strada e la Legge sulla responsabilità del conducente e del proprietario del veicolo. La responsabilità è determinata, generalmente, in funzione di parametri che sono: condotta del conducente (in prima battuta, se dà luogo o meno a una guida pericolosa), la condizione della vettura (quindi, si tiene conto se essa non è sicura, o viziata da problematiche di tipo tecnico), e infine la conformità del veicolo rispetto alle normative di sicurezza e manutenzione.  

Veicoli insicuri e obsoleti

Vediamo ora quali sono i veicoli interessati dalle proposte. Si tratta di veicoli che, per età o per tecnologie ormai obsolete in dotazione, contribuiscono ad eventi incidentali, inquinamento e frodi. In quei casi, la responsabilità del proprietario e del costruttore può esser messa in discussione, il che accade in determinate casistiche. Per una di queste casistiche, viene dimostrato che il veicolo, al momento del sinistro stradale, non risultava conforme alle normative di sicurezza. Si pensi, ad esempio, se i sistemi d’assistenza di quest’ultimo non fossero funzionanti, o se vi sia stata la manomissione del rollback del contachilometri. Altra casistica la si rinviene in presenza di mancata manutenzione, o d’irregolarità nelle ispezioni, quali fattori che abbiano contribuito al danno.

Sempre alla finalità indicata, l’UE propone attualmente delle revisioni annuali per auto e furgoni d’età che superi i 10 anni. Inoltre, si vogliono effettuare dei nuovi test sulle emissioni rilasciate, con rilevamento sui veicoli ad alte emissioni, ivi compresi i veicoli manomessi. I sistemi dei quali si discorre sono tecnologicamente avanzati, e arrivano finanche a rilevare particelle ultrasottili e Nox (il quantitativo d’ossidi di azoto emessi dal motore).

Nuove responsabilità di proprietario e costruttore nel settore automobilistico

Fatte le doverose premesse di cui sopra, distinguiamo i casi, rispettivamente, della responsabilità del proprietario e di quella del costruttore. La responsabilità è in capo al proprietario se il veicolo, obsoleto o non conforme, causi un incidente, e il proprietario non si sia attenuto agli obblighi di manutenzione o revisione. Un fattore aggravante, poi, risiede nel fatto che il proprietario medesimo è stato a conoscenza delle condizioni non sicure, ove dimostrato.

La responsabilità del costruttore, invece, ricorre qualora si scopra un difetto di progettazione o di fabbricazione che abbia causato il guasto o l’incidente. A quel punto, il costruttore è suscettibile d’essere chiamato in causa per responsabilità, contrattuale o anche extracontrattuale.  

La frode del contachilometri e la sua rilevanza giuridica

Abbiamo citato la frode del contachilometri. Essa costituisce un illecito che conduce alla responsabilità civile e penale. Nel momento in cui venga dimostrato che il veicolo sia stato manomesso in modo fraudolento, il proprietario o il venditore potranno essere chiamati al risarcimento per danni causati a terzi, oltre alle sanzioni penali del caso.

La digitalizzazione e il ruolo delle nuove norme

Le nuove norme proposte, per come abbiamo avuto modo di vedere, incidono anche sui temi della digitalizzazione documentale e della condivisione dei dati. Ciò per un miglioramento della tracciabilità e la verifica della condizione del veicolo. Le modifiche in questione esplicherebbero delle implicazioni dirette sulla responsabilità. E lo si vede se valutiamo come, in caso d’incidente, sarà nettamente più facile l’accertamento del reale stato del veicolo, e d’eventuali irregolarità. Riguardo alla condivisione, il fatto che i dati vengano condivisi tra gli Stati membri dell’UE giova all’individuazione di veicoli non conformi o pericolosi, a rafforzamento della responsabilità civile e penale.

L’azione che si vorrebbe portare a termine per il contrasto delle frodi, sul versante della prevenzione, è la registrazione delle letture dei contachilometri nelle banche dati nazionali, anche funzionalmente a uno scambio transfrontaliero della cronologia rilevata.  

Le implicazioni giuridiche in definitiva, sull’intero settore automobilistico

Ne possiamo concludere che, le proposte UE sul tema, siano tese a generare un quadro normativo certamente più rigoroso e trasparente. In tal modo, ne risulterà rafforzata la responsabilità dei proprietari, ma altresì dei venditori e dei costruttori.

Da una parte, i proprietari di vetture obsolete o irregolari potrebbero esser chiamati in causa nel rispondere di danni derivanti da incidenti causati da veicoli poco sicuri. Dall’altra, la responsabilità del costruttore può andare incontro a un aggravamento laddove si dimostrino difetti latenti o omissioni nella progettazione, specie con inerenza ai sistemi di sicurezza.

Per altro verso, un beneficio è riservato alla lotta alle frodi, a vantaggio del principio della responsabilità penale e civile, e di tutela dei terzi e dell’ambiente. Con le suddette riforme, sempre qualora vengano varate, si vuol istituire un sistema maggiormente efficace nella prevenzione degli incidenti e relativi danni, con impatto diretto sulla responsabilità civile, e con un incremento di controlli, verifiche e responsabilità di tutte le parti coinvolte nel ciclo di vita del veicolo.  

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