Quali sono gli obblighi del genitore collocatario

Settembre 3, 2026
7 mins read
obblighi genitore collocatario

Quali sono gli obblighi del genitore collocatario?

La domanda รจ particolarmente interessante, soprattutto se vista all’interno di un piรน ampio contesto di analisi dei provvedimenti che riguardano i figli in caso di separazione e divorzio, o in caso di cessazione della convivenza di fatto per i figli che sono nati al di fuori del vincolo di matrimonio.

Ovvero, in quelle situazioni ci si esprime sul tema dell’affidamento e del collocamento del figlio minore al genitore: si tratta della scelta in ordine alla residenza abituale del figlio, che puรฒ essere assunta di comune accordo tra i coniugi o, in mancanza di intesa, dal giudice.

La scelta, come sopra brevemente accennato, riguarda i figli minori che non sono โ€“ come tali โ€“ in grado di esercitare una scelta autonoma.  Tuttavia, il fatto che i figli abbiano la minore etร  non sta a significare che siano completamente passivi in questo senso: se hanno piรน di 12 anni e sono capaci di discernere, hanno infatti il diritto di essere ascoltati dal giudice e contribuire cosรฌ all’individuazione del genitore con cui intendono condividere la propria residenza.

Cos’รจ il collocamento dei figli

In questo scenario, ricordiamo prima di tutto che il collocamento dei figli รจ la scelta โ€“ effettuata dai genitori o, in mancanza di accordo, dal giudice โ€“ su quale sarร  la residenza abituale del figlio minore dopo la separazione o il divorzio.

La scelta puรฒ avvenire sia presso il padre che presso la madre. Si tratta inoltre di un provvedimento unico che prescinde dall’eventuale affidamento condiviso.

Il genitore presso cui il figlio viene collocato assume il ruolo di genitore collocatario. Sarร  lui ad occuparsi prevalentemente del minore.

Naturalmente, come si puรฒ ben intuire, la scelta di cui sopra abbiamo brevemente parlato ha ripercussioni molto importanti sulla vita del figlio, ovvero del soggetto di cui โ€“ ricordiamo โ€“ si dovrebbero curare in maniera prioritaria gli interessi.

Dipende da tale scelta, infatti, una serie di conseguenza non certo marginali, come l’assegnazione della casa familiare, e non solo.

Ecco, dunque, che il provvedimento di collocamento dei figli in seguito a separazione e divorzio รจ un elemento cardine della responsabilitร  genitoriale e, come tale, dovrebbe essere trattato.

Ne parla peraltro anche il codice civile, che all’art. 337-bis e ss., dove si chiarisce che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione, alla salute e alla scelta della residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacitร , dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione รจ rimessa al giudice.

Quali sono gli obblighi del genitore collocatario

Diventare genitore collocatario non significa acquisire un potere esclusivo sul figlio, bensรฌ assumersi una serie di obblighi precisi, che derivano sia dalla responsabilitร  genitoriale in generale, sia in modo specifico dal fatto di essere il genitore con cui il minore convive in via prevalente.

  • Garantire la quotidianitร  del figlio: cura materiale, gestione della vita di tutti i giorni, organizzazione di scuola, salute e attivitร  extrascolastiche
  • Favorire il rapporto con l’altro genitore, rispettando i tempi e le modalitร  di frequentazione stabiliti dal giudice o dagli accordi tra le parti, senza ostacolare in alcun modo le visite
  • Informare e coinvolgere l’altro genitore nelle decisioni di maggiore interesse per il figlio (salute, istruzione, educazione), che restano di competenza di entrambi i genitori salvo diversa disposizione del giudice
  • Non assumere decisioni unilaterali su questioni rilevanti per la vita del minore senza consultare l’altro genitore, quando l’affidamento รจ condiviso
  • Rispettare la bigenitorialitร , evitando comportamenti di allontanamento o denigrazione dell’altro genitore agli occhi del figlio
  • Amministrare correttamente l’eventuale assegno di mantenimento ricevuto, destinandolo alle effettive esigenze del minore
  • Comunicare tempestivamente variazioni significative che riguardano il minore, come un trasferimento di residenza

In sostanza, il genitore collocatario รจ tenuto ad agire sempre nell’esclusivo interesse del minore, che resta il criterio guida di ogni valutazione, sia nella gestione quotidiana sia nei rapporti con l’altro genitore.

I diritti e i doveri del genitore non collocatario

Anche il genitore non collocatario conserva diritti e doveri importanti, che non vengono meno per il solo fatto che il figlio risieda prevalentemente presso l’altro genitore.

In particolare, ha diritto a tempi di frequentazione regolari con il figlio, a essere informato e coinvolto nelle decisioni di maggiore interesse per il minore (salvo affidamento esclusivo), e conserva l’obbligo di contribuire al mantenimento del figlio, generalmente tramite il versamento di un assegno periodico, oltre che l’obbligo di educare, istruire e assistere moralmente il figlio nei periodi di sua competenza.

Gli effetti del collocamento dei figli

Il collocamento dei figli รจ un procedimento che โ€“ come in parte abbiamo giร  anticipato โ€“ produce importanti effetti su alcuni aspetti non marginali nella vita del minore.

Uno di questi รจ l’assegnazione della casa familiare, provvedimento con il quale il giudice assegna al coniuge collocatario la casa coniugale, da intendersi come quella al cui interno si svolge la vita familiare.

L’assegnazione della casa coniugale avviene ai sensi dell’art. 337-sexies c.c., secondo cui

il godimento della casa familiare รจ attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli.

Un altro elemento che viene impattato รจ l’assegno di mantenimento per i figli minori o non autosufficienti economicamente. Nella maggior parte dei casi, infatti, viene stabilito a carico del coniuge non collocatario.

La base normativa di tale decisione risiede nell’art. 315-bis c.c., che al primo comma recita che

il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacitร , delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni.

La modifica del collocamento del figlio

In un secondo momento rispetto a quello in cui possono essere stretti gli accordi originari, possono intervenire modifiche sul collocamento del figlio delle modifiche sulle condizioni di separazione o divorzio.

Il giudice puรฒ infatti mutare il collocamento del figlio minore, con diverse conseguenze non certo sottovalutabili.

Tra di esse, c’รจ il ricalcolo dell’assegno di mantenimento. Stando all’articolo 337-ter quarto comma, infatti, “ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito“. Il ne deriva che il nuovo coniuge collocatario non รจ detto che abbia lo stesso reddito del precedente e che dunque debba corrispondere il medesimo importo.

Cosa succede se il genitore collocatario viola i propri obblighi

Quando il genitore collocatario viene meno ai propri obblighi โ€“ ad esempio ostacolando sistematicamente il rapporto tra il figlio e l’altro genitore, assumendo decisioni unilaterali su questioni riservate a entrambi, o adottando comportamenti pregiudizievoli per il minore โ€“ l’altro genitore puรฒ rivolgersi al Tribunale per chiedere l’adozione di provvedimenti correttivi.

Il giudice, in questi casi, puรฒ adottare i provvedimenti previsti dall’art. 709-ter c.p.c., che vanno dall’ammonizione del genitore inadempiente, al risarcimento del danno a carico di un genitore nei confronti dell’altro o del figlio, fino al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. Nei casi piรน gravi, la condotta reiterata del genitore collocatario puรฒ portare anche a una modifica del collocamento o delle modalitร  di affidamento del minore.

I criteri di collocamento dei figli

Sui criteri che vengono usati dal giudice in relazione al provvedimento di collocamento del figlio minore, una pronuncia di particolare rilievo รจ quella n. 18817/2015 da parte della Corte di Cassazione.

Nella sentenza ora in commento si legge infatti che

le disposizioni impartite dal decreto impugnato in ordine alla collocazione del figlio nato dall’unione tra le parti e la disciplina adottata con riguardo alla permanenza del minore presso ciascun genitore costituiscono infatti puntuale applicazione del principio, costantemente ribadito da questa Corte, tanto in tema di separazione e divorzio quanto in tema di cessazione della convivenza di fatto, secondo cui il criterio fondamentale al quale il giudice deve attenersi nell’adozione dei provvedimenti riguardanti i figli minori รจ rappresentato dall’esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale impone di privilegiare, tra piรน soluzioni eventualmente possibili, quella che appaia piรน idonea a ridurre al massimo i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il migliore sviluppo della personalitร  del minore.

Nella stessa sentenza, inoltre, si legge come il giudice nella scelta del genitore collocatario debba comunque tenere sempre conto della bigenitorialitร , ovvero della

presenza comune di entrambe le figure parentali nella vita del figlio e cooperazione delle stesse nell’adempimento dei doveri di assistenza, educazione ed istruzione, per la cui realizzazione non รจ strettamente necessaria una determinazione paritetica del tempo da trascorrere con il minore, risultando invece sufficiente la previsione di modalitร  di frequentazione tali da garantire il mantenimento di una stabile consuetudine di vita e di salde relazioni affettive con il genitore.

Il collocamento paritario

Contrariamente al collocamento presso uno dei due genitori (collocamento prevalente), รจ possibile che si verifichi anche il collocamento paritario del figlio minore.

Le differenze non mancano di certo.

Nel primo caso, infatti, il figlio ha la propria residenza abituale presso uno dei due genitori. Si concordano perรฒ tempi di visita e di frequentazione con l’altro genitore.

L’articolo 337-ter, primo comma, del codice civile, stabilisce infatti che

Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Nel secondo caso, invece, si parla di collocamento paritario e custodia condivisa, anche se frequentemente in giurisprudenza si opta poi perchรฉ, dal punto di vista fisico, si riservi un collocamento prevalente presso uno dei due genitori ed in particolare presso la madre.

Domande frequenti

Il genitore collocatario puรฒ decidere da solo su tutto ciรฒ che riguarda il figlio?

No. In caso di affidamento condiviso, le decisioni di maggiore interesse per il figlio (salute, istruzione, educazione, residenza abituale) restano di competenza di entrambi i genitori, che devono assumerle di comune accordo. Solo le decisioni di ordinaria amministrazione quotidiana possono essere prese autonomamente dal genitore con cui il figlio si trova in quel momento.

Il genitore collocatario perde la casa familiare se si crea una nuova famiglia?

L’assegnazione della casa familiare รจ legata alla tutela dell’interesse del figlio a mantenere il proprio habitat domestico, non alla situazione sentimentale del genitore assegnatario. Tuttavia, ove il nuovo nucleo familiare comporti un mutamento sostanziale delle esigenze abitative del minore, la questione puรฒ essere rivalutata dal giudice su richiesta dell’altro genitore.

Cosa fare se il genitore collocatario ostacola le visite dell’altro genitore?

รˆ possibile rivolgersi al Tribunale con un ricorso ex art. 709-ter c.p.c., che consente al giudice di adottare provvedimenti correttivi, sanzionatori o risarcitori nei confronti del genitore inadempiente, fino a valutare, nei casi piรน gravi, una modifica delle condizioni di collocamento o affidamento.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Blog