Il sovraindebitamento, fra tutela dei debitori e garanzia dei creditori

Agosto 29, 2025
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Gli strumenti per la gestione del sovraindebitamento

รˆ negli ultimi decenni che il fenomeno del sovraindebitamento ha raggiunto dimensioni estremamente rilevanti nel panorama giuridico-economico italiano. Da ciรฒ ad emergere sono le tante e crescenti difficoltร  di molte famiglie, di professionisti e piccoli imprenditori nel far fronte ai debiti. La crisi da sovraindebitamento รจ da distinguere rispetto allโ€™insolvenza tradizionale. Questโ€™ultima รจ riservata alle imprese commerciali, mentre la prima, al contrario, attiene a soggetti non assoggettabili a fallimento. Ma tali soggetti, pur non potendo essere soggetti alle procedure concorsuali classiche, riversano in uno stato di squilibrio patrimoniale grave.   

In questo proposito รจ subentrata unโ€™evoluzione normativa, a partire dalla Legge n. 3 del 27 gennaio 2012 al D. Lgs. n. 14/2019, il cd. Codice della Crisi dโ€™Impresa e dellโ€™Insolvenza. In questo percorso si sono registrati passi fondamentali riguardo a riconoscimento e gestione della problematica, laddove si รจ cercato di contemperare le esigenze a tutela del debitore con quelle di tutela dei diritti creditori.

L’evoluzione normativa in risposta al sovraindebitamento

Primo fra gli interventi legislativi dedicati al sovraindebitamento fu la Legge n. 27 del 2012, la cd. legge โ€œsalva suicidiโ€. La stessa introdusse degli strumenti alternativi alle procedure fallimentari, appositamente per soggetti non fallibili, quali consumatori e piccoli imprenditori. Questa prima legge emanata, tuttavia, presentava dei limiti dโ€™efficacia, connessi alla complessitร  delle procedure, e inoltre vi era una scarsa diffusione, a livello di conoscenza, sulla legge medesima fra i diretti interessati che avrebbero potuto beneficiarne.

Con il D. Lgs. n. 14 del 2019, il passo avanti รจ stato dโ€™indubbia portata, con lโ€™adozione appunto di un Codice organico della crisi e dellโ€™insolvenza, armonizzato con la Direttiva UE 2019/1023. Quel che si รจ ottenuto corrisponde alla definizione del ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), e allโ€™ampliamento delle possibilitร  dโ€™intervento per soggetti sovraindebitati.

Da ultimo, nel 2024, con il D. Lgs. n. 136/2024, si รจ avuta lโ€™introduzione del Correttivo Crisi dโ€™impresa, volto al miglioramento delle procedure di ristrutturazione preventiva e di esdebitazione, con lโ€™intento a favorire il risanamento e il reinserimento sociale ed economico dei soggetti in difficoltร .

Definizione e presupposti del sovraindebitamento

Lโ€™art. 2, comma 1, lett. c del Codice della Crisi presenta la definizione di sovraindebitamento, ovvero โ€œla situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabileโ€, comportante una difficoltร  rilevante o la definitiva incapacitร  dโ€™adempiere alle obbligazioni.

Si parla insomma di soggetti che, pur nel mantenimento dโ€™un reddito stabile, abbiano contratto debiti che superano stabilmente la capacitร  di rimborso della quale sono dotati, anche in ciรฒ considerando la vendita del patrimonio loro disponibile. Il soggetto, beneficiario della disciplina, รจ il debitore non fallibile, quindi abbiamo detto professionisti, piccoli imprenditori, o anche semplici consumatori. Per la normativa, lโ€™intervento dellโ€™OCC รจ fondamentale per valutare la situazione, come per predisporre le proposte risolutive e vigilare sullโ€™attuazione del piano.

Sovraindebitamento e strumenti a disposizione del debitore

Sono cinque i principali strumenti introdotti ad opera del Codice della Crisi del 2019, adattati a diverse categorie di soggetti e a specifiche esigenze. Il primo รจ il Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore. Lo strumento, rivolto ai consumatori, รจ volto a consentire al consumatore di proporre un piano senza il bisogno del consenso dei creditori, un piano dunque soggetto a omologazione giudiziale. Bisogna qui verificare, oltre ai requisiti di legittimitร , che il piano sia piรน vantaggioso in confronto alla liquidazione, e dovrร  inoltre esser garantita lโ€™equitร  tra le parti.

Troviamo poi il Concordato minore, rivolto a professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori minori. Tale forma di concordato richiede lโ€™approvazione della maggioranza dei creditori, e consente la prosecuzione dellโ€™attivitร  economica, con eventuale ristrutturazione del debito.

Cโ€™รจ poi la Liquidazione controllata, una procedura residuale applicabile anche su richiesta dei creditori, mirante alla liquidazione dellโ€™attivo del debitore non fallibile.

Quanto alla Ristrutturazione dei debiti familiari, esso รจ lo strumento che dร  modo al nucleo familiare interessato di proporre un piano congiunto, a favorimento dโ€™una gestione collettiva del sovraindebitamento.

Lโ€™Esdebitazione del debitore incapiente, infine, รจ uno strumento speciale per soggetti privi di beni e redditi, consentente la cancellazione totale dei debiti una sola volta, applicabile qualora il debitore si dimostri collaborativo e meritevole.

Le procedure qui descritte sono in ogni caso assistite dallโ€™OCC, e sottoposte a controllo giudiziale, per un equilibrio fra esigenze del debitore e tutela dei creditori.

Il ruolo degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC)

Veniamo ora alla funzione esercitata dagli OCC. Questi organismi sono il cuore operativo della disciplina tracciata, e sono autorizzati dal Ministero della Giustizia. Svolgono le funzioni di verifica della documentazione e delle condizioni del debitore, di supporto nella redazione del piano, gestione dei rapporti coi creditori e il tribunale, e infine di vigilanza sullโ€™esecuzione del piano.

Lโ€™efficacia degli Organismi di Composizione della Crisi, ad ogni modo, dipende tra lโ€™altro dalla continua formazione del personale, oltre che dallโ€™uniformitร  applicativa sul territorio nazionale. Bisogna sottolineare poi che la presenza di questi organismi, e la loro attivitร , sono state rafforzate recentemente, dal Correttivo Crisi del 2024, il quale ha cercato di far diminuire le disomogeneitร  operative.

Profili critici e prospettive evolutive

Una volta chiariti quelli che sono stati gli avanzamenti normativi, rimangono criticitร  che esigono degli interventi mirati. Una di queste criticitร  รจ la disomogeneitร  territoriale, con regioni che mostrano una maggior efficacia degli OCC rispetto ad altre. Si riscontra altresรฌ la complessitร  delle procedure per far fronte a un tale stato di difficoltร , troppo spesso appesantite da formalitร  e lungaggini che possono scoraggiare i soggetti in crisi dal fare ad esse ricorso.

E ancora, si rinviene una carenza di cultura della seconda opportunitร , quindi poca diffusione della stessa fra i cittadini e i professionisti, il che รจ un altro deterrente allโ€™accesso agli strumenti riportati. Quel che si auspica per il futuro รจ allora un potenziamento degli OCC, e parimenti una semplificazione di procedure e campagne dโ€™educazione finanziaria, cosรฌ da avere una disciplina piรน idonea a favorire il riscatto sociale ed economico sei soggetti sovraindebitati.

Le conclusioni sulla gestione del sovraindebitamento

Possiamo concluderne che, il sistema di gestione del sovraindebitamento, come delineato dal Codice della Crisi, si basa sui principi costituzionali di solidarietร  (di cui allโ€™art. 2 Cost.), e dโ€™uguaglianza sostanziale (di cui allโ€™art.3 Cost.). Lโ€™efficacia del sistema รจ correlata alla capacitร  di bilanciare la tutela della dignitร  di soggetti fragili, riversanti in situazioni dโ€™obiettiva difficoltร , con la protezione degli interessi creditori.

Parliamo di un sistema che, con strumenti sempre piรน idonei e pronti, puรฒ fare sempre piรน da opportunitร  di rilancio economico e sociale. E far ottenere, in termini di risultati, unโ€™inclusione piena dei soggetti in crisi nel circuito produttivo e sociale del Paese.  

Fonte immagine: sito iStock Photo.

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