La diffida ad adempiere, spesso chiamata anche come diffida avvocato, è una lettera di costituzione in mora, una lettera inviata da un avvocato alla controparte del soggetto tutelato, con cui si cerca di raggiungere un obiettivo specifico (intimazione ad adempiere) e, in alcuni casi, anche la richiesta di risarcimento del danno.
Spesso la diffida costituisce una parte precedente alla causa legale in Tribunale: all’interno della comunicazione si specifica infatti il termine entro il quale un determinato comportamento deve cessare o, di contro, l’azione deve essere compiuta.
Il contenuto della diffida dell’avvocato
La diffida è inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con la posta elettronica certificata, al fine di dare data certa alla comunicazione.
Come abbiamo visto, con essa non solamente il mittente avvisa il destinatario di compiere determinate azioni o di cessarle, bensì avverte anche la persona destinataria che – nel caso di mancata ottemperanza – si intraprenderà idonea azione legale.
A sancirlo è l’articolo 1454 c.c., che stabilisce che
alla parte inadempiente l’altra può intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s’intenderà senz’altro risoluto.
Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.
Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è risoluto di diritto.
Come redigere una diffida ad adempiere
La redazione di una lettera di diffida ad adempiere non è un compito particolarmente difficile per un avvocato che per la sua professione redige abitualmente tali tipi di atti, ma può essere complicato per il cittadino comune.
Proprio per questo motivo, per la redazione di un simile comunicato è sempre opportuno rivolgersi al proprio consulente di fiducia, affinché ponga al riparo da tutti i principali errori che potrebbero scaturire nella predisposizione della lettera.
Se invece si vuole procedere in autonomia, ricordiamo che ci sono alcuni elementi che sicuramente devono essere presenti nella diffida, come sono le generalità dello scrivente e, nel caso di lettera scritta dall’avvocato, l’indicazione che si agisce in nome e per conto del cliente.
Per quanto riguarda la struttura della lettera, nella prima parte è sempre opportuno descrivere con attenzione e specificità i fatti, nonché i motivi per il quale si invia il documento.
Nella seconda parte ci si può invece soffermare sulla necessità di invitare il destinatario ad agire in base a quanto richiesto. Si deve inoltre indicare un termine per farlo e si deve informare il destinatario delle possibili conseguenze in caso di mancato rispetto.
Tra gli altri elementi che la lettera di diffida ad adempiere deve contenere, anche la data e il luogo di redazione e sottoscrizione del documento, nonché la firma della persona che firma (o del suo avvocato).
Quando si usa la diffida dell’avvocato
La richiesta contenuta in una diffida può riguardare potenzialmente un’infinita di casi della vita quotidiana personale o professionale.
A titolo di esempio non certo esaustivo, si può usare la diffida per richiedere la restituzione di qualcosa come, ad esempio, un documento. Si può inoltre usare la diffida per chiedere di fare qualcosa, come la convocazione di un’assemblea di condominio.
Tra gli utilizzi della diffida ad adempiere c’è anche la possibilità di interrompere la prescrizione di un diritto.
Chi scrive la lettera di diffida
Anche se è consigliabile, non è obbligatorio rivolgersi ad un avvocato per scrivere una costituzione in mora o una lettera di diffida: chiunque sia interessato a farlo può infatti agire in questo senso.
Tuttavia, è bene affidarsi ad un legale in quanto il destinatario già è a conoscenza che l’interessato si è rivolto ad un legale pronto a tutelarlo in ogni sede, costituendo in questo modo la lettera di diffida uno strumento di maggiore forza.
In aggiunta a ciò, c’è anche un altro motivo che sembra consigliare un’azione tramite l’avvocato: il legale, profondo conoscitore del diritto, riuscirà a scrivere in modo corretto la lettera di diffida, utilizzando le giuste argomentazioni, e pianificando in anticipo i passi successivi.