Lโemissione di assegni postdatati รจ quel comportamento con cui il traente emette un assegno che riporta una data successiva a quella di effettiva emissione. Si tratta di una prassi che sta divenendo meno comune rispetto a un tempo, ma che รจ ancora piuttosto diffusa nel nostro Paese.
Un classico caso dโuso degli assegni postdatati รจ quella dei rapporti commerciali in cui lโacquirente di beni e servizi concorda con il venditore un periodo di sostanziale credito, rilasciando un assegno postdatato che riporta la data in cui il venditore / creditore riuscirร a incassare il corrispettivo. Lโassegno svolge, per certi versi, le funzioni che avrebbe una cambiale.
Per quanto ovvio, il fatto che questa sia stata (e sia in parte) una prassi comune, non sta a significare che si tratti di un atteggiamento lecito, nรฉ di un approccio coerente con la funzione di mezzo di pagamento che il nostro ordinamento attribuisce allโassegno bancario.
Ecco, pertanto, quali sono le principali conseguenze.
Lโassegno postdatato รจ vietato dalla legge
Cominciamo in questa sede con il ricordare che la postdatazione degli assegni รจ vietata dallโart. 31 comma 1 della legge sugli assegni, che al comma 1 stabilisce che โlโassegno bancario รจ pagabile a vista. Ogni contraria disposizione si ha per non scrittaโ.
Ai successivi commi, lโarticolo della legge sugli assegni prevede che โlโassegno bancario presentato al pagamento prima del giorno indicato come data di emissione รจ pagabile nel giorno di presentazioneโ e infine che โlโassegno bancario puรฒ essere presentato al pagamento, anche nel caso previsto dallโarticolo 34, in forma sia cartacea sia elettronicaโ.
Ma รจ possibile parlare di nullitร degli assegni postdatati?
La nullitร degli assegni postdatati oโฆ no?
Precisiamo che le disposizioni di cui sopra, che vietano la postdatazione dellโassegno, non equivalgono a determinare la nullitร del titolo bancario, ma solamente la nullitร del patto di post datazione, per contrarietร a norme imperative poste a tutela della buona fede e della regolare circolazione dei titoli di credito.
La conseguenza di quanto sopra รจ che il creditore di un assegno postdatato puรฒ esigere immediatamente il suo pagamento. Ovvero, chi riceve un assegno che riporta una data successiva a quella di effettiva emissione, puรฒ ben incassarlo in qualsiasi momento, considerato che lโassegno รจ per legge pagabile a vista.
Come incassare gli assegni postdatati
Affinchรฉ il creditore degli assegni postdatati possa incassarli, รจ fondamentale assolvere al pagamento dellโimposta di bollo nella stessa misura prevista per le cambiali, pari al 12 per mille.
Naturalmente, oltre a ciรฒ, รจ essenziale che il titolo sia regolare in tutti gli altri elementi essenziali: dovranno dunque essere presenti, a pena di invaliditร , firma di traenza, girata, importo in cifre e in lettere, clausola di intrasferibilitร (eventuale).
La posizione del debitore degli assegni postdatati
E per quanto concerne il debitore? Nelle scorse righe abbiamo visto che il prenditore del titolo puรฒ incassarlo in qualsiasi momento e, dunque, anche prima della data riportata sul titolo, previa la regolarizzazione fiscale mediante pagamento dellโimposta di bollo.
Ne consegue che la posizione del debitore รจ sempre molto debole, non potendo di fatto impedire che il creditore possa incassare il titolo una volta che il prenditore lo ha in mano. Il traente, per esempio, non potrร certo contestare la responsabilitร del creditore che abbia condotto il titolo allโincasso prima della data pattuita, visto e considerato che per legge non sono validi gli accordi di non presentazione dellโassegno postdatato.
Il che, in fondo, ci porta a considerare che cosa possa accadere nel caso in cui il creditore presenti il titolo prima della data impressa sullโassegno e non vi siano i fondi sufficienti per la sua copertura. La conseguenza รจ, in questo caso, il protesto per mancanza di fondi sufficienti sul conto corrente del traente.