Dal 2026 il diesel costa più della benzina a causa dell’effetto accise. Scopri prezzi medi, regioni interessate, entrate dello Stato e motivi del sorpasso.
Dal 1° gennaio 2026, il prezzo del diesel supera quello della benzina.
Questa situazione non si vedeva da tre anni. L’Italia ha ora la tassa sul gasolio più alta d’Europa.
Il sorpasso è frutto della riformulazione delle accise prevista dalla Manovra 2026.
Nei prossimi quattro anni, il riallineamento delle accise porterà circa 3 miliardi di euro nelle casse dello Stato. Solo nel 2026 le entrate previste si aggirano intorno ai 600 milioni di euro.
Come funzionano le nuove accise
La riformulazione ha aumentato la tassazione sul diesel e ridotto quella sulla benzina.
Il diesel oggi ha un’accisa di 67,26 centesimi al litro, la stessa della benzina.
Questo riallineamento corregge un vantaggio fiscale del passato. Il gasolio era più conveniente, ma considerato un sussidio ambientalmente dannoso a causa delle emissioni più elevate dei motori diesel.
Il sorpasso tra diesel e benzina
Il prezzo medio nazionale rilevato il 5 gennaio 2026 mostra:
- Diesel self service: 1,666 €/l
- Benzina self service: 1,650 €/l
- Diesel al servito: 1,803 €/l
- Benzina al servito: 1,798 €/l
Il diesel costa quindi qualche centesimo in più della benzina.
Secondo il ministero delle Imprese, la benzina self service ha toccato il prezzo più basso dal 2021. Il sorpasso rispetto al diesel non avveniva dal 9 febbraio 2023.
Prezzi del carburante e entrate attese dallo Stato
Il riallineamento delle accise rientra negli obiettivi del Pnrr e della Legge di bilancio 2026.
Quest’anno, il Governo stima 600 milioni di euro in più dalle accise sui carburanti. Nei prossimi quattro anni, la cifra totale potrebbe arrivare a circa 3 miliardi di euro.
L’intervento punta anche a ridurre i sussidi ambientalmente dannosi (Sad), eliminando il vantaggio fiscale che il diesel aveva rispetto alla benzina.
Differenze regionali sui prezzi del carburante
Non tutte le regioni mostrano lo stesso effetto.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il diesel rimane più economico della benzina in alcune aree:
- Sicilia: benzina più cara di 1,8 centesimi/l
- Campania: +1,3 centesimi/l
- Basilicata: +0,7 centesimi/l
- Puglia: +0,3 centesimi/l
Nei prezzi del diesel spiccano differenze anche tra città e zone di montagna:
- Bolzano: 1,730 €/l
- Trento: 1,701 €/l
- Valle d’Aosta: 1,698 €/l
- Campania: 1,644 €/l (più economica)
- Marche: 1,654 €/l
- Lombardia: 1,656 €/l
L’associazione ha rilevato speculazioni contenute solo in Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana. La regione più virtuosa risulta l’Abruzzo.
L’effetto dei biocarburanti
Dal 1° gennaio 2026, un nuovo aumento del costo di miscelazione dei biocarburanti ha inciso sui prezzi.
La quota d’obbligo più alta ha fatto salire i costi tra 1,5 e 2 centesimi al litro.
Questo incremento è stato però compensato dal calo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, scese di circa 1,5-2 centesimi al litro.
Il risultato: i carburanti hanno subito variazioni contenute, senza aumenti significativi alla pompa.
Il 2026 segna un cambiamento storico nei prezzi del carburante in Italia:
- Il diesel costa più della benzina per la prima volta dal 2023.
- L’Italia ha l’accisa sul gasolio più alta d’Europa.
- Le entrate dallo Stato aumenteranno nei prossimi anni, contribuendo al Pnrr e alla riduzione dei sussidi dannosi.
- Le differenze regionali e il costo dei biocarburanti influenzano i prezzi locali.
Gli automobilisti devono quindi tenere d’occhio i prezzi, soprattutto nelle aree montane e nelle regioni dove il sorpasso diesel-benzina è più marcato.