Nel 2026 il bonus mamme lavoratrici sale a 720 euro: esentasse, pagamento in un’unica soluzione a dicembre. Scopri chi può richiederlo e come fare domanda.
Con la Legge di Bilancio 2026, il bonus mamme lavoratrici viene confermato e potenziato, diventando ancora più utile per le donne con figli a carico. L’importo sale a 720 euro netti, offrendo un sostegno concreto in un contesto economico sempre più impegnativo.
Questa misura mira a favorire l’occupazione femminile e a ridurre il peso economico della genitorialità, garantendo un aiuto mensile esentasse e facilmente accessibile.
Chi può accedere al bonus mamme lavoratrici
Il bonus è destinato alle madri lavoratrici, sia dipendenti (ad eccezione del lavoro domestico) sia autonome, purché iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria.
I requisiti familiari restano invariati rispetto agli anni precedenti:
- Per le madri con due figli a carico, il figlio più piccolo deve avere meno di dieci anni.
- Per le madri con tre o più figli, il figlio più giovane deve essere minorenne.
Inoltre, il reddito da lavoro non deve superare i 40.000 euro annui. Chi soddisfa questi criteri potrà beneficiare dell’intero importo previsto dal bonus.
Importo, durata e modalità di pagamento
Il bonus nel 2026 vale 60 euro per ogni mese lavorato, anche per frazioni di mese. Chi lavora per tutto l’anno riceverà quindi l’importo massimo di 720 euro, mentre chi inizia l’attività più tardi o la interrompe, riceverà una somma proporzionata ai mesi effettivamente lavorati.
Caratteristiche principali del bonus 2026:
- Esenza tasse: non concorre alla formazione del reddito imponibile e non influisce sull’ISEE.
- Pagamento in un’unica soluzione: l’accredito avverrà a dicembre 2026, come negli anni precedenti.
In pratica, si tratta di un sostegno immediato e semplice da ricevere, senza complicazioni fiscali.
Attenzione alle misure alternative
Non tutte le madri lavoratrici possono cumulare questo bonus con altre agevolazioni. Alcune dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli possono beneficiare, invece, di una decontribuzione totale fino a 3.000 euro annui, valida fino a fine 2026.
In questi casi, il bonus di 720 euro non è cumulabile, perché la legge privilegia l’agevolazione più vantaggiosa.
Come e quando presentare la domanda
Al momento, le procedure operative per il 2026 non sono ancora state pubblicate dall’INPS. Tuttavia, basandosi sugli anni precedenti, si può anticipare che la domanda dovrà essere inviata tramite portale INPS, entro un termine definito dalla circolare ufficiale.
È quindi importante:
- Monitorare il sito e i canali istituzionali dell’INPS.
- Preparare i documenti necessari, come codice fiscale, dati dei figli e attestazioni di reddito.
- Presentare la richiesta tempestivamente per non perdere i termini di scadenza.
Il pagamento avverrà direttamente sul conto corrente indicato nella domanda, senza necessità di ulteriori passaggi burocratici.
Perché il bonus mamme lavoratrici 2026 è importante
L’aumento a 720 euro rappresenta un sostegno concreto in un periodo in cui le spese familiari continuano a crescere. Per molte madri lavoratrici, questo contributo mensile può fare la differenza, aiutando a coprire costi legati a:
- cura dei figli e asili
- trasporti e spostamenti
- attività extrascolastiche
- altre necessità quotidiane
Oltre al valore economico, il bonus ha anche un effetto sociale: sostiene l’occupazione femminile, favorisce la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e promuove una maggiore equità nella gestione dei carichi familiari.
Cosa ricordare per richiederlo
In sintesi, ecco i punti principali da ricordare sul bonus mamme lavoratrici 2026:
- L’importo massimo è 720 euro netti, esentasse.
- È destinato a madri lavoratrici, dipendenti o autonome, con due o più figli e reddito fino a 40.000 euro.
- Il pagamento sarà in un’unica soluzione a dicembre 2026.
- Non è cumulabile con agevolazioni più vantaggiose, come la decontribuzione per madri con tre o più figli.
- La domanda va presentata tramite portale INPS seguendo le istruzioni ufficiali, non appena disponibili.
Chi vuole beneficiare del bonus deve quindi monitorare costantemente i canali ufficiali e preparare i documenti richiesti per tempo