Riforma dei crediti deteriorati e del ruolo dell’ABF: le nuove tutele

Giugno 5, 2025
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Cessione dei crediti deteriorati

Il settore del credito รจ al momento interessato da innovazioni normative a livello europeo e internazionale. Lโ€™ambito settoriale piรน discusso รจ quello della gestione dei crediti deteriorati (NPL, Non-Performing Loans), una componente dalla valenza strategica per la stabilitร  dellโ€™intero sistema bancario e finanziario. Si รจ avuta l’estensione dellโ€™Arbitro Bancario Finanziario (ABF) anche alla categoria dei gestori di crediti in sofferenza, in conformitร  con quanto previsto dalla Direttiva UE 2021/2167, denominata “Secondary market Directive” (SMD).

Il nuovo paradigma per il mercato secondario dei crediti deteriorati

Origini e obiettivi della Direttiva

La direttiva รจ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dellโ€™Unione Europea dellโ€™8 dicembre 2021. La finalitร  principale รจ quella di promozione dello sviluppo dโ€™un mercato secondario dei crediti deteriorati a piรน alto livello dโ€™efficienza, liquiditร  e competitivitร , che possa contribuire alla stabilitร  del sistema finanziario europeo.

Illustrazione degli obiettivi principali

Tra gli obiettivi che la SMD si propone c’รจ la facilitazione della cessione dei crediti deteriorati. Sotto questo profilo, tutto parte dalla necessitร  d’eliminare gli ostacoli normativi e amministrativi che limitano il trasferimento di crediti tra Stati dell’UE, a favore di una circolazione transnazionale degli NPL. Il che si concretizza in maggiore liquiditร  di mercato, con molteplici benefici per banche e altri intermediari finanziari, tutti enti che avranno la possibilitร  di liberare capitale e migliorare la qualitร  del credito.

Altro fine della direttiva SMD รจ quello di protezione dei diritti dei debitori. Dal suddetto punto di vista, la direttiva si assicura che la cessazione dei crediti non comporti un peggioramento delle condizioni per i debitori. Quindi, la cessione di crediti medesima, dovrebbe promuovere obblighi informativi in chiarezza e trasparenza, e definire modalitร  di gestione rispettose dei diritti e della dignitร  dei soggetti coinvolti.  

Considerazione degli aspetti chiave

Passiamo ora a quelli che sono da definire gli aspetti chiave della direttiva in materia. Abbiamo lโ€™autorizzazione e la vigilanza sui gestori di crediti deteriorati. In pratica, ogni Stato membro dovrร  istituire un sistema dโ€™autorizzazione, con tanto di registri pubblici on-line, a garanzia di trasparenza e affidabilitร  delle entitร  operative nel settore.

Abbiamo poi gli obblighi informativi, quale altro aspetto pregnante. I soggetti che acquistano crediti hanno lโ€™onere di rispettare degli specifici obblighi di comunicazione nei confronti dei debitori e delle autoritร  di vigilanza, cosรฌ ce trasparenza e correttezza nei rapporti siano assicurate.

Infine, la normativa incide anche sullโ€™aspetto della gestione dei crediti ceduti a soggetti di paesi terzi. In questi casi, quel che รจ prevista รจ la nomina dโ€™un rappresentante allโ€™interno dellโ€™UE, che agisca da garante nel rispetto delle normative europee.

Il recepimento della SMD in Italia: il D.Lgs. 116/2024

L’attuale cornice normativa italiana a disciplina dei crediti deteriorati

Il D. Lgs. n. 116/2024, pubblicato in data 30 luglio 2024, ed entrato in vigore il 14 agosto dello stesso anno, รจ il principale strumento col quale รจ stata recepita la Direttiva UE 2021/2167 nellโ€™ordinamento italiano. La norma ha operato modifiche al Testo Unico Bancario (TUB), le quali si sono esplicate nellโ€™apposizione del nuovo Capo II nel Titolo V, dedicato alla disciplina dโ€™acquisto e gestione dei crediti in sofferenza.

Ambito di applicazione e limiti

La scelta compiuta mediante il decreto รจ stata quella dโ€™applicare la nuova disciplina esclusivamente ai crediti classificati come sofferenze (NPL), e ne sono rimaste escluse le altre tipologie di crediti deteriorati. Su questโ€™ultimo punto, parliamo dei crediti UTP (Unlikely to Pay), non ancora passati a sofferenza, e poi delle cartolarizzazioni multi-tranche ai sensi della L. n. 130/1999. รˆ altresรฌ lโ€™esclusione che attiene alle attivitร  di recupero stragiudiziale svolte da soggetti con licenza ex art. 115 TULPS.

La scelta operata รจ stata foriera dโ€™alcuni dibattiti, dato che si genera un sistema a doppio binario che lascia fuori molte operazioni di mercato, anche se lโ€™obiettivo รจ quello di pervenire a maggior tutela e qualitร  nella gestione dei crediti in sofferenza. 

Liberalizzazione dellโ€™attivitร  d’acquisto

Fra le altre cose, il decreto ha introdotto una definizione nuova di โ€œacquirente di crediti in sofferenzaโ€, e ne ha esteso la possibilitร  dโ€™acquisto anche a soggetti non bancari. Questi con la condizione che operino nellโ€™ambito dโ€™attivitร  commerciali o professionali, e che risultino iscritti agli appositi albi vigilati dalla Banca dโ€™Italia o da altre autoritร  competenti.

Il ruolo e le responsabilitร  dei gestori di crediti deteriorati

I gestori di crediti in sofferenza divengono soggetti responsabili della gestione concreta del credito, con obblighi dโ€™interfaccia diretta col debitore, in un quadro di trasparenza, correttezza e rispetto delle normative. Alla figura del gestore troviamo in affiancamento la necessitร  dโ€™iscrizione in apposito albo ex art. 114.5 TUB. Tale articolo impone requisiti organizzativi e di governance, oltre che di capacitร  operativa.

Tutele per i debitori

Entriamo adesso nel merito delle tutele rivolte ai debitori. Fra essi vi figura la comunicazione preventiva, stando alla quale i debitori dovranno essere informati, chiaramente e con costanza, a riguardo della cessione del credito e prima dellโ€™avvio delle attivitร  di recupero.

Altra tutela si rinviene nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e riservatezza. Infine, ci sono le tutele poste in essere dal sistema di vigilanza, con annesse sanzioni. Si tratta di multe che arrivano fino allโ€™importo di 5 mln di euro, o in alternativa al 10% del fatturato, per chi svolge attivitร  senza alcuna autorizzazione o in violazione delle normative. Il regime sanzionatorio, come si puรฒ osservare, รจ decisamente rigoroso. 

Crediti deteriorati e transizione verso il nuovo regime

Da menzionare รจ il sistema di transizione fino allโ€™applicazione generalizzata delle nuove norme. Sebbene sia stato previsto, per le nuove norme, una data dโ€™entrata in vigore che รจ lo scorso 8 marzo 2025, il periodo di tolleranza apposto รจ di sei mesi per le attivitร  giร  in esecuzione. Concesso poi un termine di tre mesi per attenersi alle nuove disposizioni, rivolto alle domande dโ€™autorizzazione. Il tutto รจ finalizzato a unโ€™implementazione ordinata ed efficace.

Lโ€™estensione dellโ€™ABF ai gestori di crediti deteriorati, passo avanti nel rafforzamento della tutela

Lโ€™Arbitro Bancario Finanziario (ABF): funzione e funzionamento

Lโ€™ABF, istituito nel 2008, รจ il sistema per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e intermediari bancari e finanziari, la cui previsione รจ stata in attuazione dellโ€™art. 128-bis TUB. La funzione principale del sistema corrisponde alla fornitura di un canale rapido, economico e imparziale per la risoluzione delle controversie, senza che il cittadino sia costretto a ricorrere alla giustizia ordinaria.

Le sue decisioni, dโ€™altro canto, non sono vincolanti come una sentenza, ma detengono una valenza persuasiva forte. Ed รจ esattamente cosรฌ che le medesime aiutano nello sviluppo di prassi condivise nel settore. La competenza dellโ€™ABF copre controversie vertenti su diritti, obblighi contrattuali e richieste di somme di denaro fino allโ€™importo di 200.000 euro.

Obbligo d’adesione al sistema e recenti innovazioni

In merito allโ€™obbligo di adesione, la normativa vigente impone alla totalitร  degli intermediari dโ€™aderire allโ€™ABF per operare legalmente nel settore bancario e finanziario. La delibera CICR n. 275/2008 ha definito i criteri procedurali e organizzativi.

Cโ€™รจ stato anche un intervento recente della Banca dโ€™Italia, dellโ€™11 febbraio 2025, che ha esteso tale obbligo dโ€™adesione anche ai gestori di crediti in sofferenza, in conformitร  col recepimento del D.Lgs. n. 116/2024. Lโ€™estensione รจ da interpretarsi come un punto di svolta, siccome amplia di tanto il campo applicativo dellโ€™ABF nel settore del recupero crediti.

Le novitร  introdotte dalla Banca dโ€™Italia

Parliamo ora delle novitร  introdotte dalla Banca dโ€™Italia con lโ€™intervento attuato. Si รจ avuta lโ€™integrazione delle fonti normative, col richiamo allโ€™art. 114.13 del TUB e allโ€™art. 3, co. 8, del D.Lgs. 116/2024. Cโ€™รจ stato anche un ampliamento delle definizioni, per il fatto che, i gestori dei crediti in sofferenza, iscritti allโ€™albo ex art. 114.5 TUB, vengono adesso definiti degli intermediari abilitati a partecipare allโ€™ABF.

Fra le novitร  in questione, vi rientra allo stesso modo lโ€™obbligo dโ€™adesione. I gestori hanno lโ€™onere di comunicazione alla Banca dโ€™Italia della propria adesione, prima dโ€™intraprendere lโ€™attivitร  di gestione crediti, pena sanzioni e interdizioni.

Nuova gestione dei crediti deteriorati, il riepilogo delle implicazioni

Chiarito ciรฒ, stiliamo un riepilogo delle implicazioni pratiche che ne derivano. Una di esse riguarda lโ€™accesso alle procedure risolutive delle controversie. I debitori di crediti in sofferenza hanno ora modo di ricorrere allโ€™ABF anche contro i gestori di crediti, il che rileva un efficace strumento di tutela. Altra implicazione pratica รจ rinvenuta nellโ€™obbligo, gravante sui gestori, ad informare i debitori del diritto a ricorrere allโ€™ABF, informazione che va integrata nei contratti e nelle comunicazioni ufficiali. Ci sono poi i controlli e le sanzioni, in quanto la mancata adesione al sistema, o il mancato rispetto degli obblighi, comportano sanzioni fino a 5 mln di euro o al 10% del fatturato.

La funzione di rafforzamento della tutela del consumatore

Lโ€™estensione dellโ€™ABF ai gestori di crediti in sofferenza si colloca in un contesto dettato dal rafforzamento delle tutele per i soggetti piรน deboli. Unโ€™estensione attraverso la quale si รจ pervenuti a un canale risolutivo veloce, imparziale e trasparente, che riduce il ricorso alle vie giudiziarie e promuove comportamenti corretti e responsabili dalla parte degli operatori.

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