Intelligenza artificiale nel contesto giuridico, la Commissione Europea per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) ha chiarito il suo ruolo, stilando un elenco dettagliato e chiaro di 7 regole che fanno parte di un documento sulla Cyber Giustizia e Intelligenza artificiale.
Che cos’รจ l’intelligenza artificiale generativa
Come si legge nel documento stilato dalla CEPEJ, l’Intelligenza Artificiale Generativa (AI) รจ un sistema software che comunica in un linguaggio naturale e che รจ in grado di dare risposte a domande relativamente complesse, creando tra l’altro, dei contenuti specifici (per esempio, fornendo un testo, un’immagine o un suono) a seguito di una domanda formulata o di dettagliate istruzioni (prompt).
Come funziona l’intelligenza artificiale
Il funzionamento dei software di intelligenza artificiale รจ piuttosto semplice. Attraverso alcune piattaforme, si formulano delle richieste che vengono esaudite ricavando informazioni utili alle ricerche grazie a un database digitale che raccoglie informazioni e nozioni presenti sul web o inserite talvolta dagli stessi utenti tramite prompt.
Nel documento che stiamo analizzando, si individuano poi i casi nei quali l’intelligenza artificiale risulta uno strumento efficace ed efficiente e cioรจ:
- nei casi di traduzione dei testi in varie lingue;
- nei casi di generazioni di suoni, immagini e testi;
- nei casi di rilevamento opinioni e analisi semantica;
- nei casi di accesso a contenuti ed estrapolazione di testo.
Rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale
Non si puรฒ parlare di rischi gravi derivanti dall’impiego di strumenti di intelligenza artificiale. Trattandosi perรฒ di strumenti, per l’appunto, che sfruttano le informazioni presenti sul web, รจ sempre bene accertarsi della veridicitร delle nozioni che entrano in nostro possesso poichรฉ potrebbero esserci lacune o imprecisioni presenti nei database di formazione o distorsioni di informazioni incorporate nell’algoritmo.
Altro possibile rischio รจ la possibile divulgazione di dati sensibili e di conseguenza la configurazione del cosiddetto rischio di riservatezza. Si legge nel documento del CEPEJ che le informazioni inserite vengono trasmesse al fornitore del sistema e potenzialmente utilizzate come formazione dati per futuri utenti e per generare risultati futuri. Ciรฒ potrebbe comportare una violazione dei diritti personali o una mancata protezione dei dati o la divulgazione involontaria di informazioni classificate o altrimenti sensibili.
La protezione dei dati trasmessi attraverso i sistemi nella maggior parte dei casi non รจ garantita. Di conseguenza, le conversazioni vengono registrate sui server di aziende, spesso extraeuropee, e/o rivendute o addirittura recuperate tramite un attacco informatico, poichรฉ il livello di sicurezza di questi server non รจ sempre noto.
Ancora, un altro potenziale rischio derivante dall’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa รจ la violazione dei diritti d’autore e violazione della proprietร intellettuale. Per quale ragione? Semplice.
Nella banca dati del web, mancano spesso riferimenti all’origine del materiale presente nel Cyber web e questo si traduce in una possibile violazione dei diritti d’autore poichรฉ i sistemi attuali che si servono dell’intelligenza artificiale non “sono in grado di elencare e accreditare testi utilizzati per creare l’output e ciรฒ potrebbe non solo causare difficoltร nella verifica dei risultati, ma anche comportare infrazioni ai diritti d’autore”.
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Come utilizzare l’intelligenza artificiale nel contesto della giustizia
Chi opera nel campo della giustizia e vuole servirsi di tool che sfruttano l’intelligenza artificiale, dovrebbero tenere a mente queste poche e semplici regole:
- servirsi di strumenti autorizzati e appropriati a soddisfare gli scopi desiderati;
- considerare che si tratta sempre di strumenti che utilizzano algoritmi e che potrebbero essere imprecisi o lacunosi;
- utilizzare sistemi che si basano su dati certificati per limitare violazioni o infrazioni come quelle relative al diritto d’autore;
- ricordarsi di non inserire dati e informazioni sensibili diversi da quelli giร parte del dominio pubblico;
- fornire quante piรน informazioni precise e dettagliate ai tool specificando per esempio il contesto o la destinazione di output, cosรฌ come il tone of voice e la richiesta di verifica accurata delle informazioni fornite.
Quando non utilizzare l’intelligenza artificiale nella giustizia
Nel documento del CEPEJ si indicano anche i casi in cui si sconsiglia di utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale generativa e cioรจ:
1. nel caso in cui non sei a conoscenza, non capisci o non accetti i termini e le condizioni d’uso;
2. nel caso in cui sia vietato/contro il proprio regolamento organizzativo;
3. nel caso in cui non sia possibile valutare il risultato in termini di correttezza fattuale e parzialitร ;
4. nel caso in cui venga richiesto di inserire e quindi divulgare copie di dati o informazioni personali e/o riservate o dati tutelati o comunque sensibili;
5. nel caso in cui desideri sapere come รจ stata derivata la tua risposta;
6. nel caso in cui ci si aspetta che tu fornisca una risposta genuinamente auto-derivata.