Furti nel supermercato: i dipendenti possono proporre querela?

Marzo 11, 2024
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Furti nel supermercato e diritto di querela
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Furti nel supermercato, può un dipendente interno come il cassiere, proporre azione di querela? Ha parlato la Corte di Cassazione che con sentenza numero 7193 del 2024 la quale ha chiarito la questione: anche il soggetto con detenzione qualificata su un bene in sua custodia può proporre querela.

Il caso

Il Tribunale per i Minorenni di Sassari ha dichiarato improcedibile il reato di furto per difetto di querela presentata dalla cassiera del punto vendita, ritenendola priva di una valida procura speciale. Il Procuratore della Repubblica ha proposto ricorso per cassazione, lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che la querela poteva essere proposta anche da persone aventi una relazione di fatto con la cosa.

Il ricorso si accoglie in quanto la Corte ha chiarito che la querela può essere presentata non solo dal proprietario ma anche da chi detiene la cosa, anche senza poteri di rappresentanza. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Cagliari.

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Disputa sul diritto di querela

Il diritto di querela spetta al titolare dell’interesse protetto dalla norma penale violata, noto come persona offesa. Questa figura si distingue dal danneggiato dal reato, dal soggetto passivo della condotta e dall’oggetto materiale del reato.

Essere oggetto passivo della condotta non garantisce automaticamente la qualifica di persona offesa del reato. Nel caso specifico, si discute se la cassiera, pur essendo oggetto passivo della condotta, possa essere considerata titolare del diritto di querela.

Soprattutto, importante era definire il ruolo della cassiera: anche se non titolare del bene ma detentrice e custode dello stesso, ha diritto di querela? Abbiamo letto la risposta della Corte.

Si evidenziano due orientamenti: uno che limita il diritto di querela al proprietario o al titolare di altri diritti sul bene rubato e uno che estende il diritto di querela anche al possessore del bene, inteso nel senso più ampio di detenzione qualificata.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno accolto quest’ultimo orientamento, sostenendo che il possesso tutelabile da un punto di vista penale comprende qualsiasi potere di fatto esercitato in modo autonomo e indipendente dalla proprietà del bene.

Pertanto, la cassiera, in quanto detentrice qualificata della merce e responsabile della sua custodia, si considera persona offesa dal reato e titolare del diritto di querela, anche senza procura speciale del titolare dell’esercizio commerciale. Di conseguenza, il ricorsosi accoglie e la sentenza si annulla con rinvio alla Corte d’appello di Cagliari.

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