Il bollo auto, la tassa di possesso che ogni proprietario di veicolo iscritto al PRA deve versare annualmente alle Regioni, sta per cambiare. Tra riforme già in vigore e una sospensione parziale appena annunciata, ecco tutto quello che c’è da sapere.
Bollo auto sospeso per il 2027, il Governo verso l’abolizione parziale
Il 16 settembre 2026 il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto che cancella il bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, ovvero quelle usate quotidianamente dalla maggior parte delle famiglie, oltre che per tutti i motocicli. Il provvedimento coinvolge oltre il 70% delle auto oggi in circolazione, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli.
L’esenzione riguarderà le auto fino a 80 kW di potenza e tutti i motocicli, ma varrà, almeno per ora, solo per il 2027. Nel caso in cui una persona possieda più veicoli, il beneficio si applicherà a un solo mezzo per cittadino, quello di potenza inferiore per le auto, oppure alla moto solo se l’agevolazione non è già usata per un’auto.
La premier Giorgia Meloni ha definito la misura la cancellazione di una delle tasse più odiate dagli italiani, mentre il vicepremier Antonio Tajani ha spiegato che, essendo inserita in un decreto d’urgenza, l’abolizione è per ora limitata al 2027, ma l’intenzione è renderla strutturale con la prossima manovra di bilancio. Va precisato che si tratta ancora di un decreto legge, che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni: la misura potrebbe quindi subire modifiche nel passaggio parlamentare.
Cosa cambia già dal 1° gennaio 2026 per bollo auto e nuove immatricolazioni
Parallelamente all’ipotesi di abolizione futura, restano valide le regole introdotte dalla riforma fiscale già in vigore per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2026:
- Stop al pagamento rateale: non sarà più possibile dilazionare il bollo in rate mensili, trimestrali o semestrali. Il pagamento dovrà avvenire in un’unica soluzione annuale.
- Scadenza personalizzata: la scadenza sarà legata al mese di immatricolazione del veicolo, e resterà tale anche negli anni successivi. Un’auto immatricolata a febbraio 2026, ad esempio, avrà come scadenza fissa il mese di marzo di ogni anno.
- Auto usate: per i veicoli venduti dal 2026, il bollo resta a carico di chi risulta proprietario al PRA il primo giorno del periodo d’imposta, anche se il passaggio di proprietà avviene successivamente. Chi acquista un’auto usata deve quindi verificare con attenzione la posizione fiscale prima dell’acquisto.
- Fermo amministrativo: cambia una regola storica. Fino ad oggi, grazie a una sentenza della Corte Costituzionale, i veicoli sotto fermo amministrativo erano esentati dal bollo; dal 2026 anche questi mezzi dovranno pagarlo regolarmente.
- Sconti regionali green: le Regioni potranno introdurre in autonomia sconti o esenzioni per veicoli elettrici, ibridi, a metano o GPL.
I veicoli immatricolati prima del 2026 continuano invece a seguire le regole regionali precedenti, generalmente legate alla scadenza dell’ultima carta di circolazione.
Il percorso verso il 2028: scadenza unica legata all’immatricolazione
Il decreto legislativo n. 147 del 7 agosto 2026 ha inoltre ridisegnato ulteriormente il sistema, con applicazione scaglionata nel tempo. Dal 1° gennaio 2028, per tutti i veicoli interessati dal nuovo regime, il bollo sarà calcolato su dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione e andrà pagato ogni anno in un’unica soluzione. Nel frattempo, dal 2027 sono previste anche novità per il noleggio a lungo termine e una maggiore integrazione delle banche dati tra Regioni, per semplificare i pagamenti effettuati per errore all’ente sbagliato.
Bollo, superbollo ed esenzioni: cosa resta invariato
Il meccanismo di calcolo di base non cambia: il bollo continua a dipendere dai kilowatt e dalla classe ambientale del veicolo. Invariato anche il superbollo, la sovrattassa per le auto con potenza superiore a 185 kW. Confermate le agevolazioni per i veicoli storici: esenzione totale oltre i 30 anni di anzianità (se iscritti a un registro storico) e riduzione del 50% per quelli con più di 20 anni.
Domande frequenti
Il bollo auto è già stato abolito? No. È stato approvato un decreto che prevede l’esenzione per il 2027, limitata alle auto fino a 80 kW e ai motocicli. Il decreto deve ancora essere convertito in legge dal Parlamento.
Chi risparmierà con la nuova misura? Secondo le stime del Governo, circa 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti, per un totale di 14,5 milioni di veicoli.
Le rate del bollo sono ancora possibili? Solo per i veicoli immatricolati prima del 1° gennaio 2026, secondo le regole della propria Regione. Per le nuove immatricolazioni il pagamento rateale non è più previsto.
Da quando si paga in base al mese di immatricolazione in tutte le Regioni? La regola diventerà generale dal 1° gennaio 2028, anche se alcune Regioni, come la Lombardia, la applicano già.