Entro il 31 marzo 2026 le pubbliche amministrazioni devono trasmettere i dati sui permessi Legge 104/92 fruiti dai propri dipendenti attraverso il portale PerlaPa. Ecco come funziona, chi deve farlo e perchรฉ รจ importante.
La Legge 104/92 disciplina i permessi retribuiti per i lavoratori disabili o chi assiste familiari disabili. Ogni anno le amministrazioni pubbliche sono chiamate a rendicontare quanti giorni o ore di permesso sono stati utilizzati dai propri dipendenti. Nel 2026 si รจ alzata lโattenzione su questa scadenza perchรฉ entro il 31 marzo ogni pubblica amministrazione deve trasmettere i dati relativi ai permessi Legge 104 fruiti nel corso dellโultimo anno.
Questa rilevazione non riguarda solo lโadempimento burocratico fine a sรฉ stesso, ma serve a monitorare quanto e come le istituzioni attuano un diritto riconosciuto dalla legge italiana. Anche se lโiniziativa puรฒ sembrare tecnica, ha ricadute pratiche per la gestione del personale e la programmazione delle risorse umane negli enti pubblici.
In questo articolo vediamo cosa prevede la normativa, chi deve trasmettere i dati, come funziona la rilevazione su PerlaPa e quali sono le implicazioni per le pubbliche amministrazioni.
Permessi Legge 104: di cosa si tratta e perchรฉ i dati vanno comunicati
I permessi previsti dallโarticolo 33 della Legge 104/92 consentono a un lavoratore con disabilitร grave o a chi assiste un familiare in situazione di grave disabilitร di usufruire di tre giorni di permesso retribuiti al mese, oppure due ore giornaliere in alternativa.
Questi permessi sono un diritto importante: servono a garantire il sostegno alla persona in condizione di fragilitร oppure a chi ne cura le esigenze quotidiane. Per le amministrazioni pubbliche, il compito di rendere conto dellโuso di questi giorni rientra tra gli obblighi di monitoraggio previsti dalla legge.
Il riferimento normativo per la rilevazione รจ la Legge n. 183 del 2010, nota come โCollegato al lavoroโ, che ha introdotto lโobbligo di raccogliere i dati relativi ai permessi Art. 33 della 104/92, oltre a quelli su assenze per motivi sindacali, congedi parentali e altre assenze disciplinate dalla normativa.
La raccolta annuale dei dati serve a costruire una banca dati affidabile, utile non solo ai fini statistici, ma anche per analizzare lโuso effettivo di questi istituti, confrontare le prassi tra amministrazioni e fondare futuri interventi di policy pubblica.
Scadenza 31 marzo: cosa devono fare le pubbliche amministrazioni
Entro il 31 marzo 2026 tutte le pubbliche amministrazioni italiane devono trasmettere i dati relativi ai permessi Legge 104 fruiti dai propri dipendenti nellโanno solare precedente.
La comunicazione avviene attraverso il portale PerlaPa, lo strumento digitale principale usato dalla Pubblica Amministrazione per condividere informazioni, adempimenti e dati in modo standardizzato e interoperabile.
La procedura richiede alle amministrazioni di:
- raccogliere e consolidare i dati sui permessi fruiti
- verificare le informazioni presenti nei sistemi di gestione delle presenze del proprio personale
- inserire e trasmettere tali informazioni sulla piattaforma PERLAPA tramite il modulo dedicato alla โRilevazione permessi ex Legge 104/92โ, seguendo le istruzioni e il formato previsto.
La trasmissione corretta dei dati non รจ un mero adempimento: permette di avere un quadro aggiornato sullโuso effettivo di un diritto previsto dalla legge e costituisce parte integrante delle informazioni di contesto sulla gestione delle risorse umane. Una gestione precisa e tempestiva evita ritardi e possibili rilievi da parte degli organi di controllo interni ed esterni.
Come funziona la rilevazione sulla piattaforma PerlaPa
La piattaforma PerlaPa รจ il front-end digitale utilizzato dalle amministrazioni per inviare i dati. Ogni ente pubblico ha accesso a unโarea dedicata in cui puรฒ compilare i moduli in modo strutturato.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha predisposto specifiche linee guida tecniche e, in alcuni casi, documentazione di supporto per accompagnare gli uffici nella compilazione e trasmissione dei dati.
La rilevazione richiede in particolare di:
- identificare ciascun evento di permesso fruito per motivi legati alla Legge 104/92, riportando, dove previsto, ore o giorni di permesso;
- aggregare i dati per tipologia e periodo di riferimento;
- verificare le informazioni con i sistemi interni di gestione del personale;
- inviare la comunicazione entro la scadenza del 31 marzo.
In molti casi si puรฒ procedere tramite web service oppure tramite form di caricamento manuale, a seconda degli strumenti informatici in uso presso lโente. Un help desk tecnico, messo a disposizione degli utenti istituzionali, offre assistenza per eventuali difficoltร nella fase di upload.
Perchรฉ la rilevazione dei permessi 104 รจ importante anche per i dipendenti
La rilevazione non riguarda solo numeri. Dietro ai dati ci sono professionisti che possono utilizzare questi permessi in modo legittimo per assistere persone con disabilitร grave o per garantire la propria salute.
Permessi utilizzati con correttezza, e correttamente documentati, non costituiscono un abuso ma un diritto riconosciuto e tutelato. La rilevazione annuale serve anche a capire se gli enti stanno applicando la normativa in modo uniforme o se esistono disparitร tra amministrazioni.
Una raccolta accurata dei dati puรฒ contribuire a:
- evidenziare trend di utilizzo reali tra fasce di lavoratori o categorie professionali;
- orientare future decisioni normative o di policy pubblica su congedi e permessi;
- fornire trasparenza sulla gestione delle risorse umane.
I dati certi consentono di evitare speculazioni sulle presunte โabitudini improprieโ nellโuso dei permessi, perchรฉ aiutano ad affrontare la questione con numeri alla mano invece che con impressioni o buon senso isolato.
Comunicazioni Legge 104 – Errori comuni e rischi per le pubbliche amministrazioni
Quando una PA non rispetta la scadenza di 31 marzo, rischia di non essere in regola con gli obblighi di rilevazione. Questo puรฒ generare osservazioni da parte degli organi di controllo interni o esterni, come il Dipartimento della Funzione Pubblica o la Corte dei Conti.
Gli errori piรน frequenti riguardano:
- dati incompleti o incoerenti con le registrazioni interne;
- mancata distinzione tra permessi Legge 104 e altri tipi di assenze;
- invii oltre la scadenza o senza conferma di validazione.
Una trasmissione precisa richiede tempi adeguati di raccolta e verifica dei dati, una chiara comprensione delle categorie di permesso e il corretto uso dei sistemi informatici di gestione presenze.
Il ruolo del monitoraggio e statistica annuale
La rilevazione dei permessi Legge 104 non รจ nuova. Giร da anni le amministrazioni trasmettono questi dati a fini statistici e di controllo. Tuttavia, lโattenzione istituzionale resta alta perchรฉ si tratta di diritti collegati alla tutela di persone con disabilitร o di chi presta cure quotidiane.
Le informazioni raccolte danno forma a banche dati utilizzate, poi, per:
- confronti interni tra amministrazioni;
- rapporti con altri enti come INPS o ISTAT;
- analisi approfondite sulle dinamiche occupazionali e sociali.
Un tracciamento accurato puรฒ, in alcuni casi, evidenziare anche variazioni significative nellโuso dei permessi rispetto agli anni precedenti, che possono riflettere cambiamenti organizzativi negli enti pubblici o mutamenti sociali piรน ampi.
Permessi Legge 104 – Quando scatta lโobbligo e chi รจ tenuto alla comunicazione
Lโobbligo riguarda tutte le pubbliche amministrazioni presenti sul territorio nazionale, dalle amministrazioni centrali agli enti locali. La normativa si applica a:
- ministeri e agenzie statali;
- regioni e province autonome;
- comuni e enti locali;
- altre amministrazioni pubbliche in senso stretto ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001.
Tutte queste amministrazioni devono comunicare per tempo i dati sui permessi Legge 104 fruiti dal proprio personale dipendente. La mancata trasmissione puรฒ considerarsi un inadempimento amministrativo rilevante.
Cosa fare entro il 31 marzo
La scadenza del 31 marzo 2026 rappresenta un appuntamento importante per la Pubblica Amministrazione italiana. Trasmettere i dati relativi ai permessi Legge 104/92 attraverso PerlaPa non รจ solo un obbligo formale.
Questa attivitร consente di rendicontare lโuso di un diritto fondamentale, di monitorare tendenze nella gestione del personale, e di supportare analisi utili alla pianificazione di politiche pubbliche piรน efficaci.
Ogni amministrazione dovrebbe quindi:
- preparare e consolidare i dati interni dei permessi 104 fruiti;
- verificare lโaccuratezza delle informazioni raccolte;
- trasmetterle attraverso la piattaforma PerlaPa entro la scadenza prevista;
- conservare evidenze documentali delle trasmissioni per eventuali controlli.
Rispondere per tempo e con precisione alle richieste di rilevazione significa anche rispettare il valore sociale della legge 104/92 e contribuire alla trasparenza delle amministrazioni pubbliche italiane.