Legge 104, nuove patologie riconosciute e nuove regole dal 2026: cosa cambia per disabili e famiglie con la riforma INPS e la valutazione unica.
Il riconoscimento della disabilitร in Italia cambia passo. Dopo anni di annunci e rinvii, la riforma collegata alla Legge 104 entra in una fase decisiva. Dal 2026 il sistema si semplifica, almeno nelle intenzioni, e punta su una valutazione unica gestita dallโINPS. Cambiano anche le patologie coinvolte, con un ampliamento che interessa molte persone rimaste finora ai margini.
A fare chiarezza รจ la circolare INPS n. 766/2025, che spiega come funzionerร il nuovo percorso e quali sono le novitร giร operative nella fase di sperimentazione. Lโobiettivo รจ ridurre la burocrazia e rendere il riconoscimento della disabilitร piรน coerente con la vita reale delle persone.
Come cambia il riconoscimento della disabilitร con la Legge 104
La riforma nasce dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, che attua la legge delega del 2021. Il legislatore ha deciso di superare il vecchio sistema, frammentato e spesso lento, per arrivare a una procedura piรน lineare.
In passato chi chiedeva il riconoscimento della disabilitร doveva affrontare visite diverse, commissioni differenti e tempi lunghi. Invaliditร civile, Legge 104, inclusione scolastica e benefici lavorativi seguivano percorsi separati. Questo metodo creava confusione e disuguaglianze tra territori.
Dal 1ยฐ gennaio 2026 il quadro cambia. Il nuovo sistema si basa su tre punti chiave:
- lโINPS gestisce lโintero procedimento;
- la persona affronta una sola visita collegiale;
- la valutazione segue i criteri definiti dallโOrganizzazione Mondiale della Sanitร .
Il focus si sposta dalla diagnosi alla capacitร di vivere e partecipare alla vita quotidiana.
La valutazione di base: meno visite, piรน attenzione alla persona
La riforma introduce la valutazione di base, un passaggio unico che sostituisce le vecchie procedure separate. Questa valutazione non si limita a stabilire se esiste una disabilitร , ma misura anche di quali sostegni ha bisogno la persona.
Durante la visita collegiale, la commissione utilizza il questionario WHODAS, uno strumento sviluppato dallโOMS. Il questionario analizza come la persona vive la disabilitร negli ultimi trenta giorni, senza fermarsi al singolo episodio clinico.
Le aree osservate sono sei:
- capacitร cognitive;
- mobilitร ;
- cura personale;
- relazioni;
- gestione della vita quotidiana;
- partecipazione sociale.
In questo modo la valutazione tiene conto delle difficoltร concrete, non solo della cartella clinica.
Cosa permette di ottenere la valutazione Legge 104 di base INPS
Con un solo procedimento, la valutazione di base apre lโaccesso a piรน diritti. Questo rappresenta uno dei cambiamenti piรน rilevanti della riforma.
La valutazione serve per accertare:
- invaliditร civile, cecitร e sorditร ;
- disabilitร in etร evolutiva per la scuola;
- requisiti per il collocamento mirato;
- accesso a protesi, cure e riabilitazione previste dai LEA;
- condizioni di non autosufficienza e disabilitร gravissima;
- benefici fiscali e agevolazioni per la mobilitร .
In pratica, una sola visita produce effetti su piรน ambiti della vita quotidiana.
Legge 104, le nuove patologie riconosciute nella sperimentazione
Un altro punto centrale riguarda lโampliamento delle patologie considerate. La riforma รจ partita con una fase di sperimentazione, proprio per testare il nuovo modello prima dellโestensione nazionale.
In una prima fase, il sistema ha riguardato poche province e un numero limitato di condizioni. Successivamente il legislatore ha esteso sia il territorio sia le patologie coinvolte.
Oggi la sperimentazione include anche:
- disturbi dello spettro autistico;
- diabete di tipo 2;
- sclerosi multipla;
- artrite reumatoide;
- cardiopatie;
- broncopatie croniche;
- malattie oncologiche.
Lโinserimento di queste patologie segna un cambio di rotta. Molte persone convivono con malattie croniche che limitano la vita quotidiana, ma che in passato faticavano a ottenere un riconoscimento adeguato.
Legge 104, le province coinvolte nel nuovo sistema
La sperimentazione non riguarda ancora tutta Italia. Il progetto รจ partito nel 2025 in nove province e si รจ poi allargato.
Oggi le province coinvolte sono venti. Tra queste figurano:
- Brescia
- Firenze
- Salerno
- Trieste
- Palermo
- Genova
- Lecce
- Vicenza
- Trento
- Aosta
In alcune aree il nuovo sistema รจ partito giร allโinizio del 2025. In altre รจ entrato in funzione dal 30 settembre 2025. Questo approccio graduale ha permesso allโINPS di correggere criticitร e migliorare lโorganizzazione.
Rinvio al 2027: perchรฉ la riforma slitta
In origine la riforma doveva entrare a regime dal 1ยฐ gennaio 2026. Il legislatore ha perรฒ scelto di rinviare la piena applicazione al 1ยฐ gennaio 2027.
La decisione punta a evitare disservizi e blocchi. Il 2026 resta quindi un anno di transizione, durante il quale continua la sperimentazione. LโINPS utilizza questo periodo per affinare procedure, sistemi informatici e formazione delle commissioni.
Nel frattempo, nelle province non coinvolte continuano ad applicarsi le regole tradizionali.
Il nuovo certificato medico introduttivo
Un cambiamento concreto riguarda lโavvio della domanda. Con la riforma entra in scena il certificato medico introduttivo, che diventa lโunico modo per iniziare la procedura.
Dal 1ยฐ gennaio 2025, e dal 30 settembre 2025 nelle nuove province, il medico trasmette il certificato direttamente allโINPS in modalitร telematica. Questo documento sostituisce i vecchi passaggi e rende il percorso piรน chiaro fin dallโinizio.
Il certificato contiene le informazioni sanitarie necessarie per avviare la valutazione di base, senza passaggi intermedi.
Il progetto di vita resta un diritto
Accanto alla riforma dellโaccertamento, resta centrale il progetto di vita individuale e personalizzato. Questo strumento serve a costruire un percorso che tenga conto dei bisogni reali della persona.
Chi possiede giร una certificazione ai sensi della Legge 104 del 1992, rilasciata prima del 1ยฐ gennaio 2027, mantiene il diritto a richiedere il progetto di vita. Non serve ripetere la valutazione di base.
Questa scelta tutela chi ha giร affrontato iter complessi e garantisce continuitร nei diritti.
Cosa cambia davvero per disabili e famiglie
Sul piano pratico, la riforma promette meno burocrazia e tempi piรน certi. Un solo interlocutore e una sola visita riducono stress e confusione, soprattutto per le famiglie.
Il nuovo approccio guarda alla persona nella sua quotidianitร , non solo alla diagnosi. Questo puรฒ rendere il sistema piรน giusto, se applicato correttamente.
Resta perรฒ fondamentale monitorare la fase di sperimentazione. Molto dipende dallโorganizzazione delle commissioni e dalla capacitร dellโINPS di gestire un carico di domande elevato.
La riforma della Legge 104 segna un passaggio importante. Le nuove patologie riconosciute, la valutazione unica e il ruolo centrale dellโINPS ridisegnano il sistema di accertamento della disabilitร .
Il percorso resta graduale e richiede attenzione. Informarsi diventa essenziale per non perdere diritti e per capire quale procedura seguire in base al territorio.
Se il nuovo modello funzionerร come previsto, potrร rendere il riconoscimento della disabilitร piรน vicino alla realtร delle persone e meno schiacciato sulla burocrazia.tere