Bonus single: una guida a tutte le agevolazioni 2025 – 2026

Ottobre 9, 2025
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bonus single

Quando si vive da soli, le agevolazioni pubbliche cambiano rispetto a chi ha una famiglia. Molte misure di sostegno, chiamate Bonus single e pensate per i nuclei familiari, restano infatti inaccessibili, mentre altri strumenti come il supporto lavorativo e gli sconti sulle utenze domestiche, rimangono pienamente utilizzabili.

Ecco dunque che diventa molto importante conoscere esattamente a cosa si ha diritto e come muoversi concretamente per ottenerlo.

Proviamo a fare un riassunto di tutti i principali benefit che, purtroppo, ancora oggi molti dei nostri lettori sottovalutano.

Sostegno al lavoro e all’inclusione sociale

Prima di tutto, per chi vive da solo, l’accesso alle misure di sostegno economico dipende sostanzialmente dalla propria condizione lavorativa e anagrafica. Lo Stato distingue nettamente tra chi è considerato in grado di lavorare e chi invece rientra in categorie che necessitano di maggiore tutela.

Se hai tra i 18 e i 59 anni e sei considerato occupabile, puoi accedere al Supporto per la Formazione e il Lavoro, una misura che prevede un’indennità mensile di 500 euro mentre partecipi a percorsi di formazione, tirocini o progetti di utilità collettiva. Per ottenerla serve un indicatore ISEE inferiore a 10.140 euro. Il contributo dura un anno intero e può essere prolungato se stai ancora seguendo il percorso formativo. La richiesta va presentata direttamente all’INPS, che ti prenderà in carico attraverso il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, con la firma di un patto di servizio personalizzato.

Diverso è il caso di chi ha superato i sessant’anni, presenta disabilità certificate o vive condizioni di particolare svantaggio. In queste situazioni si può accedere all’Assegno di Inclusione, che però richiede gli stessi limiti di reddito ISEE. L’importo viene erogato attraverso una carta dedicata che permette di effettuare spese e prelievi entro determinati massimali. Anche in questo caso la domanda passa attraverso il portale dell’istituto previdenziale.

Risparmiare sulle bollette domestiche

Uno degli aspetti più vantaggiosi per chi vive da solo riguarda le utenze domestiche. I bonus sociali funzionano in modo quasi completamente automatico: basta avere un ISEE in corso di validità e sotto le soglie previste per vedersi applicati gli sconti direttamente in fattura, senza dover presentare domande specifiche.

Il sistema copre contemporaneamente l’energia elettrica, il gas e l’acqua. Gli importi vengono rivisti ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia e variano in base al tipo di utilizzo e alla zona geografica per quanto riguarda il gas, mentre per l’acqua dipendono dal tipo di fornitura. Durante il 2025 è stato anche introdotto un contributo straordinario una tantum per chi rientra in fasce ISEE più ampie rispetto ai bonus ordinari.

Esiste poi una forma particolare di bonus elettrico destinata a chi deve utilizzare apparecchiature mediche che consumano energia, come quelle per l’ossigenoterapia o la dialisi domiciliare. Questa agevolazione non guarda affatto al reddito, ma richiede una certificazione rilasciata dalla ASL. Si attiva presentando la documentazione al Comune o attraverso un centro di assistenza fiscale e resta valida finché permane la necessità clinica.

Abitare da soli: tra affitto e acquisto

Chi vive in affitto può recuperare parte delle spese attraverso le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi. Le opportunità cambiano molto in base all’età e al tipo di contratto stipulato.

Per chi ha meno di trentuno anni e ha stipulato un contratto regolare, esiste una detrazione particolarmente vantaggiosa: si recupera il 20% del canone annuale, con un minimo garantito di quasi mille euro e un massimo di duemila euro, valida per i primi quattro anni di locazione. Naturalmente servono requisiti specifici sul reddito complessivo e sulla residenza nell’immobile affittato.

Gli studenti universitari che hanno dovuto trasferirsi per seguire i corsi possono invece detrarre il diciannove per cento del canone, fino a un massimo di poco più di duemilaseicento euro annui. Il requisito fondamentale è che l’università disti almeno cento chilometri dal comune di residenza originario e che il contratto sia in regola.

Chi invece vuole acquistare casa può ancora contare sul Fondo di Garanzia pubblico gestito da Consap, che garantisce fino all’ottanta per cento del valore dell’immobile nei casi previsti dalla normativa. Va però chiarito che le esenzioni fiscali dedicate agli under trentasei per i nuovi atti di acquisto non sono più attivabili nel 2025: restano valide solo le operazioni perfezionate entro fine 2024 con preliminare registrato nell’anno precedente.

Prendersi cura della propria salute con i bonus single

Il tema della salute mentale ha finalmente trovato uno spazio nelle politiche pubbliche attraverso il bonus psicologo. Nel 2025 si apre una finestra autunnale per presentare domanda attraverso il portale INPS. Il contributo copre sedute fino a cinquanta euro ciascuna, con massimali che variano in base al proprio ISEE: si va da 1500 euro per i redditi più bassi fino a 500 euro per quelli più alti entro le soglie previste.

Per tutte le altre spese sanitarie funziona il meccanismo classico delle detrazioni fiscali: si recupera il diciannove per cento di quanto speso oltre la franchigia di 129 euro, a patto di aver pagato in modo tracciabile e di conservare scontrini e fatture. Questo vale anche per le spese veterinarie, che hanno però un proprio tetto massimo detraibile con franchigia dedicata.

Vantaggi dal datore di lavoro per i bonus single

Chi lavora come dipendente può ricevere dal proprio datore di lavoro beni e servizi senza pagare tasse su di essi, entro un limite annuale di 1.000 euro. Questo plafond di fringe benefit copre una gamma molto ampia di possibilità: dai buoni carburante ai rimborsi per asili nido, dai voucher per palestre ai contributi per le utenze domestiche. Non si tratta di un diritto automatico, ma di una facoltà che l’azienda può decidere di attivare secondo le proprie politiche retributive.

Una novità rilevante riguarda chi viene assunto e deve trasferirsi per il nuovo lavoro. Il datore può rimborsare il canone di affitto fino a 5.000 euro all’anno per due anni, senza che questa somma concorra a formare reddito imponibile. Servono però condizioni precise: l’assunzione deve essere a tempo indeterminato e avvenire nel 2025, il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente deve risultare inferiore a 35.000 euro, e il trasferimento di residenza deve coprire almeno cento chilometri, anche all’interno della stessa regione.

Opportunità culturali per i neo-maggiorenni

Chi compie diciotto anni nel 2025 può accedere a due carte digitali che mettono a disposizione risorse per attività culturali. La prima, chiamata Carta Cultura Giovani, vale 500 euro ed è riservata a chi ha un ISEE familiare sotto i 35.000 euro. Permette di acquistare libri, biglietti per cinema e teatri, ingressi a musei e partecipare ad altre attività culturali riconosciute.

La seconda, Carta del Merito, offre altri 500 euro ma è destinata esclusivamente a chi consegue cento come voto finale all’esame di maturità. Le due carte sono cumulabili, quindi chi soddisfa entrambi i requisiti può disporre complessivamente di mille 1.000 da spendere in cultura.

Cosa non spetta a chi vive da solo

Alcune misure sono progettate specificamente per nuclei familiari più ampi e quindi non risultano accessibili. La Carta Dedicata a Te, per esempio, si assegna solamente a famiglie composte da almeno tre persone che rientrano in determinate soglie ISEE. Analogamente, la Carta Acquisti da quaranta euro mensili è riservata a over sessantacinque o a famiglie con bambini sotto i tre anni, quindi un single sotto questa età non può richiederla in alcun modo.

Come attivare i bonus single

Il primo passo fondamentale per accedere alla maggior parte dei bonus single consiste nell’avere un ISEE aggiornato. Senza una Dichiarazione Sostitutiva Unica recente si perdono automaticamente le agevolazioni sulle bollette e si resta esclusi dalle graduatorie per molte altre misure. Presentare o aggiornare la DSU presso un CAF o direttamente online sblocca immediatamente i bonus automatici e permette di candidarsi per quelli che richiedono domanda specifica.

Quando la situazione economica cambia improvvisamente – per esempio in caso di perdita del lavoro – vale la pena valutare la presentazione di una DSU corrente, che fotografa la condizione attuale anziché quella dell’anno fiscale precedente.

Per quanto riguarda le singole domande, il portale INPS rappresenta lo sportello principale per il Supporto Formazione Lavoro, l’Assegno di Inclusione e il bonus psicologo. I Comuni e i centri di assistenza fiscale gestiscono invece il bonus elettrico per disagio fisico e altre pratiche territoriali. Per verificare importi e condizioni dei bonus sulle bollette si consultano le tabelle pubblicate dall’Autorità per l’energia, mentre per il Fondo di Garanzia sui mutui il riferimento è Consap.

Bonus single: tabella riepilogativa delle principali agevolazioni

MisuraRequisiti essenzialiImporto o beneficioDove richiederla
Supporto Formazione Lavoro18-59 anni occupabile, ISEE sotto 10.140€500€ mensili per 12 mesiINPS online
Assegno di InclusioneOver 60, disabilità o svantaggio, ISEE sotto 10.140€Variabile in base al redditoINPS online
Bonus bollette luce, gas, acquaISEE entro soglia ordinariaSconto automatico in fatturaAutomatico con ISEE valido
Bonus elettrico disagio fisicoUtilizzo apparecchiature elettromedicaliSconto indipendente dal redditoComune o CAF
Detrazione affitto under 31Contratto regolare, requisiti reddituali20% canone (max 2.000€ per 4 anni)Dichiarazione redditi
Detrazione affitto studentiUniversità oltre 100km, contratto regolare19% canone (max 2.633€)Dichiarazione redditi
Fondo Garanzia mutui prima casaRequisiti previsti dal FondoGaranzia pubblica fino 80% LTVConsap tramite banca
Bonus psicologoISEE sotto soglie previsteDa 500€ a 1.500€ per seduteINPS, finestra autunnale
Detrazioni spese sanitariePagamenti tracciati oltre 129,11€19% della spesa eccedenteDichiarazione redditi
Fringe benefitDipendente con datore che li erogaFino a 1.000€ esentasseErogazione aziendale
Bonus affitto neoassuntiAssunzione 2025, trasferimento 100km, reddito 2024 sotto 35.000€Fino a 5.000€ annui per 2 anniDatore di lavoro
Carta Cultura Giovani18 anni nel 2025, ISEE sotto 35.000€500€ per culturaPiattaforma dedicata
Carta del Merito18 anni nel 2025, voto 100 maturità500€ per culturaPiattaforma dedicata

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