Sovraindebitamento e ruolo del debitore, analizziamo inseme le nuove norme previste dal Codice della crisi e dell’insolvenza.
Che cos’รจ il Codice della crisi e dell’insolvenza
Il Codice della crisi e dell’insolvenza รจ un insieme di norme in Italia che regolamenta la crisi d’impresa e l’insolvenza. ร stato introdotto con il Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. Il Codice mira a riformare le procedure concorsuali e della crisi da sovraindebitamento, semplificando le norme vigenti e garantendo la certezza del diritto.
Le disposizioni del Codice coprono vari aspetti, tra cui:
- L’ambito di applicazione e le definizioni generali.
- I principi generali e gli obblighi dei soggetti coinvolti nella regolazione della crisi o dell’insolvenza.
- La composizione negoziata della crisi e le segnalazioni per l’anticipata emersione della crisi.
- Le procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza.
- Gli strumenti di regolazione della crisi e la liquidazione giudiziale.
Il Codice ha subito varie modifiche e aggiornamenti nel tempo, con alcune parti che sono entrate in vigore in date diverse. Per esempio, la maggior parte delle disposizioni sono entrate in vigore il 15 agosto 2020, mentre altre parti sono state attuate successivamente.
Sovraindebitamento e ruolo del debitore, differenza tra atti contestati dai creditori e atti in frode
Il focus del nostro esame รจ sulle azioni del debitore e su come queste vengano esaminate dallโOrganismo di Composizione della Crisi (OCC) e dal giudice.
Il CCI si distingue dalla legge 3/2012, soprattutto per lโassenza di riferimenti agli atti impugnati dai creditori nelle procedure di piano del consumatore, concordato minore e liquidazione controllata.
Anche se spesso si tende a confonderli, gli atti che i creditori contestano e quelli in frode sono in realtร due tipi di azioni ben distinte. Gli atti contestati dai creditori sono quelli che il debitore ha effettuato e che hanno un impatto diretto e negativo sui diritti dei creditori. Questi includono trasferimenti di proprietร o altri cambiamenti patrimoniali che i creditori possono annullare attraverso l’azione revocatoria, secondo gli articoli 2901 e 2929 bis del codice civile, per ripristinare la garanzia generale sui beni del debitore prevista dall’articolo 2740.
Questi atti sono spesso compiuti con l’intenzione di nascondere o distogliere i beni dai creditori, sottraendo cosรฌ elementi del patrimonio che dovrebbero essere disponibili per soddisfare le loro richieste. In molti casi, questi atti sono realizzati attraverso accordi contrattuali che mirano sia a distogliere il bene dalla garanzia generale sia a conservarlo per il debitore, sia direttamente sia attraverso una falsa attribuzione a un terzo.
Invece, gli atti in frode sono una categoria piรน vasta che include qualsiasi azione del debitore che possa influenzare il consenso dei creditori presentando una situazione diversa dalla realtร , allo scopo di ottenere il loro accordo su una proposta. Questi atti possono variare ampiamente e non si limitano a trasferimenti di proprietร o cambiamenti patrimoniali.
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Sovraindebitamento e ruolo del debitore, segnalazioni dell’OCC
Il Codice della crisi e dell’insolvenza (CCI) chiarisce che, quando si affronta una situazione di sovraindebitamento, รจ importante considerare tre categorie di azioni:
- le decisioni importanti prese nella gestione aziendale;
- le azioni del debitore che sono state contestate dai creditori;
- le azioni che sembrano avere l’intento di ingannare i creditori.
Queste categorie sono fondamentali per comprendere e valutare la condotta generale del debitore.
La condotta del debitore รจ un concetto chiave nel CCI, particolarmente enfatizzato nell’articolo 105, e si riflette anche nella Legge Fallimentare all’articolo 172, in relazione al ruolo del commissario giudiziale nel processo di concordato preventivo. La legge prevedeva che il commissario esaminasse il comportamento del debitore per identificare possibili azioni fraudolente, che, se scoperte, dovevano essere segnalate al tribunale per poter revocare l’ammissione al concordato preventivo.
Diversamente, nel contesto delle procedure di risoluzione della crisi, il CCI non utilizza esplicitamente il termine “condotta”. Tuttavia, mentre il debitore รจ tenuto a dichiarare le proprie decisioni di gestione straordinaria, come richiesto dall’articolo 75, le altre tipologie di azioni vengono segnalate dall’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) e devono essere comunicate ai creditori e al giudice. Questo permette loro di fare valutazioni appropriate per decidere sul voto e sull’ammissibilitร della proposta. L’OCC, quindi, deve segnalare tutte le azioni rilevanti, contestate o meno dai creditori.
Criterio di valutazione basato sulla meritevolezza del debitore
Inoltre, il report dell’OCC deve includere un’analisi completa di come il debitore ha gestito il proprio patrimonio, poichรฉ questo influisce sulla decisione dei creditori. Questo รจ parallelo a quanto stabilito dall’articolo 105 del CCI, che impone al commissario giudiziale di fornire informazioni sulle cause del fallimento e sul comportamento del debitore, per permettere ai creditori di prendere decisioni informate.
Infine, la segnalazione delle azioni contestate dai creditori รจ cruciale per valutare la meritevolezza del debitore. Questa informazione aiuta a determinare se il debitore ha agito in modo da proteggere il proprio patrimonio a discapito dei creditori e, di conseguenza, se merita di accedere alla procedura.
La fiducia dei creditori nel debitore e la loro inclinazione a votare a favore della proposta saranno tanto maggiori quanto minore sarร stata la tendenza del debitore a compiere azioni che riducono il patrimonio disponibile per soddisfare i loro diritti. La normativa introduce quindi un criterio di valutazione basato sulla meritevolezza del debitore di accedere alla procedura.
L’importanza della meritevolezza nella esdebitazione
Per valutare se un debitore merita di essere sollevato dai propri debiti attraverso le procedure stabilite dalla legge n. 3 del 2012, รจ essenziale considerare alcuni elementi fondamentali. Un aspetto chiave รจ il modo in cui il debitore ha contratto debiti, in particolare con le banche, attraverso mutui o prestiti che gli hanno permesso di accedere al credito bancario.
Un debitore รจ considerato meritevole se non ha contratto obbligazioni sapendo, o dovendo ragionevolmente prevedere, che non sarebbe stato in grado di rispettarle. Questo include anche il chiedere e ottenere prestiti che sono sproporzionati rispetto alle proprie capacitร finanziarie. Se un debitore รจ consapevole o dovrebbe ragionevolmente prevedere di non poter adempiere ai propri debiti, non dovrebbe avere accesso agli strumenti di negoziazione del debito.
ร importante ricordare che l’accesso alle procedure di sovraindebitamento varia a seconda che il debitore sia un consumatore o meno. Secondo la legge n. 3 del 2012, a differenza del CCI, i consumatori possono accedere a tutte le procedure disponibili, mentre i debitori non consumatori possono solo optare per l’accordo con i creditori o la liquidazione dei beni.
Questa distinzione รจ particolarmente rilevante per i consumatori e i professionisti che cercano di ottenere il sollievo dal debito, poichรฉ l’interesse รจ diverso per le societร senza soci illimitatamente responsabili. Per le societร che hanno soci con responsabilitร illimitata, la legge prevede che il sollievo dal debito si estenda a tutti i soci responsabili dei debiti dell’azienda.
Obiettivo della esdebitazione
I consumatori devono esaminare attentamente le diverse procedure di sovraindebitamento disponibili, poichรฉ la meritevolezza, un criterio fondamentale per l’accesso, varia significativamente da una procedura all’altra. Questo significa che, a paritร di situazione debitoria, la scelta della procedura influisce notevolmente sull’esito del processo di esdebitazione.
La Commissione Rordorf ha messo in luce la diversitร dei soggetti coinvolti nelle procedure di sovraindebitamento, molti dei quali mancano di conoscenze economiche e giuridiche di base, rendendoli particolarmente esposti al rischio di indebitamento eccessivo. Un fattore aggravante รจ la ludopatia, che รจ stata identificata come una delle cause principali del sovraindebitamento tra i consumatori.
L’obiettivo dell’esdebitazione non รจ quello di premiare i debitori, ma di offrire una seconda opportunitร a coloro che sono schiacciati dal peso di debiti insostenibili. Tuttavia, stabilire criteri rigorosi e verificabili per l’accesso all’esdebitazione รจ complesso, data l’estrema varietร delle situazioni personali che possono portare a un grave indebitamento. Limitazioni eccessive all’accesso potrebbero generare contenziosi di vasta portata e compromettere gli obiettivi di politica economica che stanno alla base della normativa.
In questo contesto, il legislatore ha optato per l’introduzione di requisiti negativi nella legge-delega. Se presenti, questi requisiti impediscono al debitore di accedere ai benefici legali. Tra questi ostacoli figurano:
- la grave colpa;
- la malafede;
- la commissione di atti di frode.
Inoltre, รจ stata estesa la possibilitร di esdebitazione anche alle persone giuridiche, a condizione che non siano coinvolte in frodi ai creditori o in inadempienze volontarie del piano o dell’accordo.
Questo approccio mira a garantire che solo i debitori che agiscono in buona fede e senza colpa grave possano beneficiare delle misure di sollievo dal debito previste dalla legge.
Sovraindebitamento e ruolo del debitore, conclusioni
La questione della meritevolezza nell’accesso alle procedure di sovraindebitamento รจ complessa. Il legislatore ha cercato di definire criteri oggettivi, ma la discrezionalitร del giudice gioca ancora un ruolo significativo, specialmente nel piano del consumatore e nell’esdebitazione dell’incapiente. Questo puรฒ portare a decisioni diverse da tribunale a tribunale, anche per debitori in condizioni simili.
Da una parte, la discrezione giudiziale ha permesso di ampliare l’accesso alle procedure a piรน debitori, ma dall’altra, un’interpretazione troppo rigida dei requisiti potrebbe limitare l’accesso solo a casi di sovraindebitamento imprevedibili e sopravvenuti, non considerando la realtร di chi si indebita gradualmente.
La legge n. 3 del 2012, inserita per contrastare l’usura, non sembra essere applicata sempre tenendo conto della sua ratio, ovvero la possibilitร di esdebitazione anche per chi non puรฒ accedere ad altre procedure concorsuali.
Con la revisione del Codice della crisi d’impresa (CCI) per recepire la Direttiva 1023/2019, si spera che il legislatore possa uniformare e oggettivizzare ulteriormente i criteri di meritevolezza, tenendo conto della necessitร di un accesso piรน equo alle procedure di sovraindebitamento.