Demolizione parziale e acquisizione comunale: cosa dice la legge e cosa rischiano i proprietari

Novembre 6, 2024
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Demolizione parziale e acquisizione comunale

Cosa comporta la demolizione parziale di un immobile abusivo? Quali sono i rischi per i proprietari: quando scatta l’acquisizione comunale e le sanzioni previste dalla legge.

Il tema della demolizione parziale degli edifici abusivi e delle sue conseguenze รจ stato approfondito in una recente sentenza dellโ€™adunanza plenaria, la n. 16 del 2023, che ha chiarito alcuni punti chiave. Uno dei principi stabiliti รจ che, trascorsi i 90 giorni indicati nellโ€™ordinanza di demolizione, lโ€™immobile abusivo passa automaticamente al patrimonio del comune.

Questo avviene senza bisogno di ulteriori atti, a meno che non ci siano particolari situazioni di grave disagio economico o di salute che giustificano un rinvio, come previsto dalla recente legge “salva-casa” del 2024, che permette al comune di estendere il termine fino a un massimo di 240 giorni.


Lโ€™acquisizione automatica come sanzione a sรฉ

Lโ€™acquisizione gratuita dellโ€™edificio abusivo non รจ solo una conseguenza della mancata demolizione, ma una vera e propria sanzione, autonoma rispetto alla violazione originaria. Di fatto, se il proprietario non demolisce lโ€™abuso nei tempi stabiliti, il bene diventa proprietร  del comune a titolo di sanzione, indipendentemente da ulteriori azioni. Questa disposizione mira a eliminare le situazioni di illegalitร  persistenti e a scoraggiare comportamenti che violano le normative edilizie.

La questione principale riguarda lโ€™effetto della demolizione parziale sullโ€™acquisizione automatica dellโ€™immobile. Secondo il consiglio di stato, con la sentenza n. 6042 dellโ€™8 luglio 2024, una demolizione parziale non basta a evitare che il bene passi gratuitamente al patrimonio comunale. In linea con precedenti pronunce, si sottolinea infatti che lโ€™ordine di demolizione deve essere seguito integralmente: o si demolisce tutto, oppure si rischia comunque lโ€™acquisizione. Una demolizione parziale viene quindi trattata come unโ€™inadempienza, esponendo il proprietario sia alla perdita dellโ€™immobile sia a possibili sanzioni pecuniarie.


I rischi di una demolizione parziale e progressiva

Permettere una demolizione a metร , o diluita nel tempo, presenta un rischio significativo: il proprietario potrebbe prolungare indefinitamente la scadenza con interventi piccoli e graduali, evitando cosรฌ una demolizione completa. In pratica, se fosse accettabile demolire solo una parte, il proprietario potrebbe decidere quando e come proseguire, di fatto aggirando lโ€™ordine del comune e lasciando il bene in uno stato di abuso. Questo finirebbe per vanificare il lavoro delle autoritร , che si troverebbero a gestire situazioni di abuso che non vengono mai completamente risolte.

La sentenza chiarisce anche un aspetto importante: lโ€™abuso edilizio รจ visto come un tutto unico, quindi anche la demolizione deve riguardare lโ€™opera nella sua interezza. Non รจ il proprietario a poter decidere quali parti demolire o tenere: lโ€™ordine di demolizione รจ specifico e riguarda ogni elemento che contribuisce allโ€™abuso. Una volta che lโ€™amministrazione ha valutato e imposto la demolizione, questa deve essere eseguita completamente.


Conseguenze della demolizione parziale: sanzioni e inottemperanza

Se il proprietario esegue una demolizione parziale, rischia comunque le sanzioni per la mancata esecuzione totale dellโ€™ordinanza. La legge non fa differenze tra una demolizione parziale e unโ€™inottemperanza totale: entrambe vengono considerate violazioni. Accettare demolizioni parziali aprirebbe la strada a facili elusioni, lasciando il proprietario libero di fare piccoli interventi per evitare le sanzioni, paralizzando lโ€™intervento delle autoritร .
Un orientamento consolidato
Le ultime sentenze del consiglio di stato e dei tribunali amministrativi regionali (t.a.r.) confermano questo approccio rigoroso. Il T.A.R. Campania, con la sentenza n. 1670 del 17 settembre 2024, ha ribadito che una demolizione parziale non รจ sufficiente per evitare che il bene passi al patrimonio comunale. Anche pronunce piรน datate, come quella del T.A.R Lombardia del 2011, condividono questa interpretazione e sostengono lโ€™idea che solo un adempimento totale dellโ€™ordine di demolizione possa impedire lโ€™acquisizione gratuita.

Quindi, demolire solo una parte dellโ€™abuso edilizio non evita il passaggio dellโ€™immobile al comune. La normativa richiede infatti una demolizione completa per scongiurare lโ€™acquisizione automatica e le sanzioni. Questo principio ha lo scopo di impedire al proprietario di eludere gli ordini con interventi parziali o diluiti, garantendo cosรฌ unโ€™efficace gestione delle irregolaritร  edilizie.

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