Si esprime in tema di autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta, la Corte di Cassazione che con la sentenza numero 20152 del 2024 chiarisce i casi in cui puรฒ verificarsi la bancarotta fraudolenta per distrazione.
ย
Il caso
L’ordinanza oggetto di controversia, l’emanava il Tribunale del riesame di Genova, intervenendo su una richiesta di riesame a favore di A.A. Quest’ultimo era stato colpito da una misura cautelare degli arresti domiciliari per vari reati legati alla bancarotta fraudolenta della Aspera Spa, di cui era stato presidente del consiglio di amministrazione.
Il Tribunale del riesame ha parzialmente annullato l’ordinanza precedente, in particolare per quanto riguarda i reati di autoriciclaggio, ritenendo che tali condotte coincidessero con quelle giร considerate di bancarotta.
Ricorso in Cassazione
Contro questa ordinanza hanno presentato ricorso sia il pubblico ministero che A.A. Gli argomenti principali del pubblico ministero si concentrano sulla contestazione della gravitร indiziaria dei reati di autoriciclaggio, sostenendo che vi sia evidenza di trasferimenti di fondi dalle societร colpite dalla bancarotta ad altre societร beneficiarie.
Argomentazioni del PM
Il pubblico ministero sostiene che l’autoriciclaggio รจ configurabile anche nel semplice trasferimento di fondi da una societร fallita a societร beneficiarie, sostenendo che questo comporta giร una dissimulazione della provenienza delittuosa del denaro. Il PM si appella a precedenti giurisprudenziali e alla direttiva europea come supporto alla sua interpretazione.
Il ricorso di A.A. si concentra invece sul vizio di motivazione riguardante il diniego di applicazione di una misura cautelare meno afflittiva. Tuttavia, questo ricorso viene successivamente ritirato.
Autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta, decisione della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di A.A. a causa della rinuncia formale da parte dei suoi rappresentanti legali. Per quanto riguarda il ricorso del pubblico ministero, la Corte ha respinto le argomentazioni, confermando la decisione del Tribunale del riesame.
Ha ribadito che per configurare l’autoriciclaggio รจ necessario un elemento aggiuntivo e non solamente la semplice distrazione dei fondi dalla societร fallita.
Leggi anche —> Assicurazione e termine di prescrizione dellโazione recuperatoria
Conclusioni
La decisione evidenzia la necessitร di una chiara distinzione tra i reati di bancarotta fraudolenta e quelli di autoriciclaggio, rifiutando interpretazioni che tendono a sovrapporre le due fattispecie. La Corte di Cassazione considerava precedenti giurisprudenziali per delineare i confini applicativi dell’autoriciclaggio, sottolineando l’importanza di un “quid pluris” che caratterizzi la dissimulazione della provenienza illecita dei beni.
ย