La sospensione condizionale e i doveri del condannato: l’importanza della costituzione di parte civile secondo la sentenza n. 43346/2023 della Cassazione.
Per poter accedere alla sospensione condizionale della pena e beneficiare dei suoi effetti, รจ fondamentale che l’azione civile venga esercitata nel contesto del processo penale. Infatti, secondo la sentenza n. 43346/2023 della Cassazione Penale, l’esercizio dell’azione civile รจ considerato una condizione irrinunciabile affinchรฉ il giudice possa subordinare la sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno o alle restituzioni.
Questo significa che se nel corso del procedimento non รจ stata presentata una costituzione di parte civile, non sarร possibile applicare tali condizioni al beneficio della sospensione condizionale. E’ quindi fondamentale comprendere l’importanza di questa pratica nel garantire un equilibrio tra gli aspetti penali e civili del reato commesso.
La Vicenda
Nel processo di merito che ha portato alla decisione in questione, l’imputato รจ stato condannato per il reato di truffa e gli รจ stata concessa la sospensione condizionale della pena, a condizione che risarcisse i danni alle persone offese che non si erano costituite come parti civili.
L’imputato ha presentato un ricorso in Cassazione, contestando la giurisprudenza applicata dai giudici territoriali. Secondo questa giurisprudenza, la sospensione condizionale della pena puรฒ essere subordinata all’obbligo di restituzione anche se manca una richiesta in tal senso da parte della persona offesa che non si รจ costituita come parte civile (Cass. Pen, II, n. 42583/2019).
Tuttavia, l’imputato sostiene che questa interpretazione contrasta con l’orientamento prevalente della giurisprudenza, secondo cui il giudice non puรฒ subordinare il beneficio della sospensione condizionale all’adempimento dell’obbligo di restituzione dei beni ottenuti attraverso il reato, se non vi รจ stata costituzione di parte civile. Infatti, la restituzione, cosรฌ come il risarcimento, riguarda esclusivamente il danno civile (Cass. Pen., I, n. 26812/2022).
Sospenzione della condizionale: la sentenza
La questione giuridica affrontata nel ricorso riguarda la possibilitร di condizionare il beneficio della sospensione condizionale della pena ad un obbligo di restituzione, ai sensi dell’articolo 165 del codice penale, quando nel processo di cognizione non si sia avuta la costituzione di parte civile.
La Sezione incaricata del ricorso ha richiamato recentemente l’intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 32939/2023), che hanno stabilito che il giudice puรฒ subordinare la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena al risarcimento del danno e alla restituzione dei beni ottenuti attraverso il reato, solo se nel procedimento รจ stata effettuata regolarmente la costituzione di parte civile.
Questo perchรฉ il risarcimento e le restituzioni, poichรฉ riguardano la riparazione del danno civile, richiedono una specifica domanda da parte dell’interessato, volta a riparare e reintegrare il danno subito a causa del reato.
Tale interpretazione รจ stata considerata coerente con la possibilitร prevista normativamente dall’articolo 165 del codice penale di subordinare l’accesso al beneficio della sospensione condizionale sia al risarcimento del danno civile, che comprende gli obblighi di restituzione e risarcimento, sia all’eliminazione delle conseguenze negative o pericolose del reato, come indicato nel secondo periodo dell’articolo 165.
Cosa hanno sottolineato le Sezioni Unite
Le Sezioni Unite hanno sottolineato l’importanza della punteggiatura del punto e virgola nel testo dell’articolo 165 (La sospensione condizionale della pena puรฒ essere subordinata all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull’ammontare di esso e alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno; puรฒ altresรฌ essere subordinata, salvo che la legge disponga altrimenti, all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attivitร non retribuita a favore della collettivitร per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalitร indicate dal giudice nella sentenza di condanna).
Questo ciรฒ indica chiaramente che vengono distinti sintatticamente e concettualmente i due modelli di adempimento del danno civile e del danno criminale. Pertanto, la sospensione condizionale della pena puรฒ essere subordinata all’adempimento degli obblighi di risarcimento e restituzione solo se รจ stata effettuata regolarmente la costituzione della parte civile in giudizio, poichรฉ tale circostanza rappresenta il presupposto per l’accertamento in sede penale di un’obbligazione civile.
Le condizioni
In luce di questa interpretazione, diventa chiaro che l’esercizio dell’azione civile nel processo penale รจ una condizione fondamentale affinchรฉ il giudice possa subordinare la concessione della sospensione condizionale del reato al risarcimento del danno o alla restituzione.
Tuttavia, se la persona offesa non si costituisce parte civile, la sospensione condizionale puรฒ essere subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato. Infatti, l’adempimento di tali obblighi serve a soddisfare un interesse pubblico, ovvero la riparazione delle conseguenze derivanti dalla violazione o messa in pericolo del bene giuridico tutelato dalla norma penale violata. Tali conseguenze assumono rilievo solo se i loro effetti non si sono ancora estinti, come previsto dall’articolo 165 del codice penale, che fa riferimento “all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato” e quindi al danno criminale ancora presente e che l’autore del reato ha la possibilitร di porre fine.
Tuttavia, poichรฉ per alcuni tipi di reati, come quelli contro il patrimonio, il contenuto del danno civile e criminale puรฒ sovrapporsi concettualmente – in quanto il bene giuridico violato normalmente consiste nel diritto di proprietร – la giurisprudenza ha precisato (Cass. Pen., II, n. 3958/2013) che al fine di evitare confusione (nel senso che l’eliminazione delle conseguenze dannose del reato potrebbe coincidere con la restituzione del bene e quindi indurre il giudice a ordinare la restituzione del bene anche in assenza di costituzione di parte civile), bisogna far riferimento al testo della norma che si riferisce al danno criminale ancora in essere.
Da ciรฒ deriva, secondo questa interpretazione, l’inapplicabilitร dell’obbligo di eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose nei reati istantanei, poichรฉ in tali casi gli effetti lesivi dell’azione dell’imputato si esauriscono contemporaneamente al completamento del reato.
Conclusioni
Nel caso esaminato dalla Corte, si trattava di un reato istantaneo in cui gli effetti lesivi della condotta si esaurivano contemporaneamente alla consumazione del reato, ossia la truffa, che รจ un tipico reato contro il patrimonio. Pertanto, la Corte ha annullato la decisione precedente e ha rimandato il caso alla giurisdizione di rinvio per un nuovo esame sulla scelta degli obblighi previsti nell’articolo 165 del codice penale.
Tale articolo contempla due diverse condizioni di subordinazione per la sospensione condizionale della pena. La pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno e la prestazione di attivitร non retribuita a favore della collettivitร per un periodo determinato, che non puรฒ superare la durata della pena sospesa. In modo piรน chiaro, poichรฉ la persona offesa nel reato in questione non era stata costituita parte civile, non era possibile subordinare la sospensione condizionale della pena alla riparazione del danno civile. Quest’ultima richiede infatti l’esercizio dell’azione civile nel procedimento penale.
Tuttavia, la sospensione condizionale della pena poteva essere subordinata alla riparazione del danno criminale. Poichรฉ si trattava di un reato contro il patrimonio di natura istantanea, in cui gli effetti lesivi della condotta dell’imputato si esauriscono contestualmente alla consumazione del reato, la riparazione del danno criminale dovrebbe essere correlata alla pubblicazione della sentenza e alla prestazione di attivitร non retribuita a favore della collettivitร . In altre parole, queste due condizioni di subordinazione sono le uniche rimanenti, rispetto all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose, che possono essere applicate nel caso specifico.