Atti non tradotti per imputato straniero: quali sono le conseguenze?

Aprile 3, 2025
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Atti non tradotti per imputato straniero
Atti non tradotti per imputato straniero -IlGiornaleGiuridico.it

Atti non tradotti per imputato straniero o che non parli e comprenda bene la lingua italiana: cosa succede in questi casi in relazione alla citazione in giudizio e pronuncia della sentenza?

Considerazioni iniziali

Si rimette alle Sezioni Unite la risoluzione di un problema importante, quello relativo alla mancata traduzione di atti giuridici e conseguenze processuali, per imputato straniero.

Posto che l’ordinamento italiano si impegna a tutelare i diritti di tutti gli imputati, italiani e non – affinchรฉ tutti possano godere in ogni ordine e grado di un procedimento di idonea difesa – cosa succede se manca una traduzione della citazione a giudizio e della sentenza per un imputato non italiano?

Il caso

Il caso del giorno porta all’attenzione delle Sezioni Unite un argomento importante: l’assenza di traduzione per atti giuridici/processuali/procedimentali per imputati che non conoscono o parlano fluentemente o comprensibilmente la lingua italiana.

Prima delle Sezioni Unite, sul caso che ora esporremo, si รจ pronunciata anche la Corte di Cassazione. Due persone straniere arrivavano in tribunale dopo il compimento di rapina con lesioni personali nei confronti di un malcapitato.

La persona offesa, a seguito di una breve colluttazione, cadeva a terra procurandosi lesioni al ginocchio. La stessa si vedeva sottrarre una collana d’argento il cui valore economico si stimava in euro 350. Con un rito abbreviato, la corte di appello della cittร  di Firenze condannava i due rapinatori con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali.

L’avvocato di uno dei due rapinatori, propone ricorso in Cassazione argomentando che la sentenza pronunciata doveva considerarsi nulla in quanto non tradotta nella lingua inglese, unico idioma conosciuto dall’imputato. Ma non รจ tutto.

Il difensore, seguendo la stessa linea, continuava contestando lo stesso problema anche per l’atto di citazione in giudizio anch’esso non tradotto. Secondo l’avvocato, cosรฌ facendo, la giustizia italiana non stava garantendo equo processo all’imputato.

Si contestava inoltre anche la dinamica della rapina. Dagli atti depositati, risultava infatti che il povero malcapitato aveva giร  una lesione al ginocchio prima ancora della colluttazione con i rapinatori (trauma pregresso) e che la sottrazione della collana non era avvenuta con atto violento come riportato da testimoni e vittima, poichรฉ la collana stessa non risultava danneggiata e poichรฉ nessun segno visibile, quali graffi o lesioni, si notavano sul collo della vittima.

Atti non tradotti per imputato straniero, rimessa la questione alle Sezioni Unite

Sulla scia del difensore di uno dei rapinatori, anche l’avvocato del secondo ladro parla di violazione di legge e vizio di motivazione, argomentando che l’azione delittuosa del suo cliente fosse minore rispetto a quella del suo complice (la collana fu rinvenuta nelle mani di quest’ultimo).

L’avvocato si appellava anche alla mancata concessione di attenuanti generiche considerando lo stato di incensuratezza dell’imputato.

Poichรฉ la questione relativa agli atti non tradotti per imputato straniero resta complessa, si rimette la questione alle Sezioni Unite che sono chiamate a decidere se:

  • l’atto di citazione in giudizio debba essere tradotto in inglese;
  • se la sentenza non tradotta si debba considerare nulla o se si possa impugnare.

Riguardo al primo punto, ci sono due orientamenti differenti. Secondo un primo orientamento, atti di citazioni non tradotti nella lingua comprensibile dall’imputato comporta una nullitร  generale del giudizio intermedio e la ragione รจ piuttosto chiara. Si deve infatti rispettare l’articolo 143c.p.p. che prevede l’obbligatorietร  di traduzione degli atti che a sua volta garantisce equo processo e difesa dell’imputato.

Per un secondo orientamento invece, la notifica di convocazione del giudizio d’appello non necessita di traduzione perchรฉ essa prevede solo elementi non relativi alle accuse mosse nei confronti dell’imputato.

Sentenza non tradotta, quali conseguenze?

Nel caso che stiamo analizzando, il giudizio di citazione in appello non era in lingua inglese e quindi non pienamente comprensibile dall’imputato. Secondo l’avvocato, da ciรฒ si deduceva nullitร  del decreto di citazione per i motivi sopra spiegati.

Per la complessitร  della questione, il collegio rimanda la questione alle Sezioni Unite. Il problema si pone non solo in relazione al giudizio di citazione ma anche in relazione alla pronuncia della sentenza in una lingua diversa da quella dell’imputato. Anche in merito a questa questione ci sono orientamenti diversi.

Secondo un primo orientamento, una sentenza non tradotta nella lingua dell’imputato, comporta no la sua nullitร  ma uno slittamento dei termini di impugnazione. Un secondo orientamento, sostiene la necessaria nullitร  generale a giudizio intermedio della sentenza se non tradotta nella lingua dell’imputato perchรฉ si verificherebbe in questo caso una non effettiva difesa dell’imputato.

Sebbene Corte abbia sposato l’orientamento secondo cui la mancata traduzione degli atti nella lingua dell’imputato comporta una difesa non totalitaria dello stesso, rimette la questione alle Sezioni Unite.

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