Sul tema relativo al catasto degli immobili, parliamo dei servizi digitali offerti dall’Agenzia delle Entrate. E concentriamoci su volture catastali e consultazione dei registri di partita.
I servizi catastali: la voltura
Partiamo dal considerare la voltura catastale. Essa è l’atto tramite il quale aggirnare i dati attinenti a soggetti proprietari o titolari di un diritto reale su un immobile nel Catasto. Nel momento in cui, per esempio, ha luogo una compravendita, o una successione ereditaria, si ha l’onere di comunicare all’Agenzia delle Entrate il cambio di soggetto intestatario dell’immobile.
La nuova modalità digitale: “Voltura catastale web”
Ora, la novità risiede nel fatto che, a partire dallo scorso 15 aprile, si può richiedere la voltura molto più speditamente, e con una semplificazione procedimentale, per mezzo di un servizio online.
Per usufruirne, per prima cosa bisogna accedere con le proprie credenziali digitali al sito dell’Agenzia delle Entrate. Dopodiché va compilata l’istanza online (procedura piuttosto agevole, dato che basta seguire le istruzioni a schermo). Nel passaggio successivo, andrà effettuato il pagamento dei tributi direttamente in piattaforma. In ultimo, all’utente perviene una ricevuta che attesta l’avvenuta richiesta del servizio e il pagamento.
Da notare come, il sistema da poco introdotto, sia sostitutivo del software impiegato in precedenza, vale a dire “Voltura 2.0 – Telematica”. E persegue lo scopo di conferire maggiore immediatezza all’aggiornamento dei dati catastali, qualcosa che torna molto utile specie in occasione di successioni o altre forme di trasferimento immobiliare. Il software Voltura 2.0 è comunque ancora in uso, e lo sarà sino alla dismissione, che verrà comunicata dalla stessa Agenzia delle Entrate.
La consultazione dei “registri di partita” fra i nuovi servizi catastali
Onde cogliere la portata del cambiamento introdotto grazie alla digitalizzazione, di cui si è visto l’ultimo tassello apposto finora, basta considerare come, in passato, i dati catastali fossero conservati nei registri cartacei (denominati “registri di partita”). Questi erano schedari che identificavano gli immobili con un numero di partita, contenenti informazioni sugli intestatari.
Oggi, i dati sono digitalizzati e microfilmati. E, in ultimo, resi disponibili online con un servizio gratuito, che consente anche di consultare gli storici registri di partita. In questo caso si parla di un servizio utile per le ricerche storiche, o verifiche antecedenti ai dati attuali. Il servizio in questione, nello specifico, è fruibile dallo scorso 9 aprile. Per usufruire del servizio, l’utenza dovrà accedere con il proprio Spid e poi all’apposita sezione del sito web Agenzia delle Entrate, dal titolo “Consultazione registro partite catastali”.
La portata della digitalizzazione nei servizi catastali
Possiamo allora cogliere i cambiamenti introdotti. Da un lato, la voltura catastale web ci dà modo d’aggiornare con facilità i dati catastali di un immobile online. E ciò senza che l’utente ravvisi la necessità di doversi recare personalmente presso gli uffici competenti. Inoltre, col fatto che anche gli storici registri di partita sono stati digitalizzati, gli stessi possono essere consultati sempre online, per risalite a tutti i dati storicamente disponibili sugli immobili d’interesse.
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