Sul tema della pensione anticipata, l’INPS ha fornito chiarimenti, riconoscendo la possibilitร di pensionamento anticipato per i lavoratori precoci ovvero disoccupati che hanno cessato attivitร lavorativa causa pandemia.
Messaggio INPS sulla pensione anticipata
Lโarticolo 1, commi 179 e 199, della legge n. 232 del 2016, rispettivamente in materia di APE sociale e pensione anticipata per i lavoratori precoci, prevede ipotesi tassative di cessazione del rapporto di lavoro per coloro che accedono ai benefici in qualitร di disoccupati.
Tra le causali indicate rientra la risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604. Lโarticolo 14, comma 2, del decreto-legge n. 104 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126 del 2020, ha sospeso nel frangente emergenziale correlato allโepidemia da COVID-19 le procedure in corso di cui al citato articolo 7 della legge n. 604 del 1966, e ha previsto al successivo comma 3 che le sospensioni e le preclusioni di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso di โaccordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente piรน rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo”.
Legge numero 232/2016 comma 179
In via sperimentale, dal 1ยบ maggio 2017 e fino al 31 dicembre 2018, agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che si trovano in una delle condizioni di cui alle lettere da a) a d) del presente comma, al compimento del requisito anagrafico dei 63 anni, รจ riconosciuta, alle condizioni di cui ai commi 185 e 186 del presente articolo, un’indennitร per una durata non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e il conseguimento dell’etร anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia di cui all’articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi e sono in possesso di un’anzianitร contributiva di almeno 30 anni.
Altre specifiche comma 179
Altre specifiche del comma 179:
- assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravitร ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- sono in possesso di un’anzianitร contributiva di almeno 30 anni;
- hanno una riduzione della capacitร lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invaliditร civile, superiore o uguale al 74 per cento e sono in possesso di un’anzianitร contributiva di almeno 30 anni;
- sono lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell’indennitร di cui al comma 181, all’interno delle professioni indicate nell’allegato C annesso alla presente legge;
- svolgono da almeno sei anni in via continuativa attivitร lavorative per le quali รจ richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo e sono in possesso di un’anzianitร contributiva di almeno 36 anni.
Comma 199 legge numero 232/20216
A decorrere dal 1ยบ maggio 2017, il requisito contributivo di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come rideterminato ai sensi del comma 12 del medesimo articolo 24 per effetto degli adeguamenti applicati con decorrenza 2013 e 2016, รจ ridotto a 41 anni per i lavoratori di cui all’articolo 1, commi 12 e 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di etร e che si trovano in una delle seguenti condizioni di cui alle lettere da a) a d) del presente comma, come ulteriormente specificate ai sensi del comma 202 del presente articolo: a) sono in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi.
Altre specifiche comma 199
Continuiamo:
b) assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravitร ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
c) hanno una riduzione della capacitร lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invaliditร civile, superiore o uguale al 74 per cento; d) sono lavoratori dipendenti di cui alle professioni indicate all’allegato E annesso alla presente legge che svolgono, al momento del pensionamento, da almeno sei anni in via continuativa attivitร lavorative per le quali รจ richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo ovvero sono lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.
Chiarimenti del messaggio INPS
Anche in favore dei lavoratori aderenti al menzionato accordo รจ stato previsto il riconoscimento del trattamento di disoccupazione di cui allโarticolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. La previsione di cui al citato articolo 14 รจ contenuta altresรฌ nellโarticolo 1, comma 311, della legge n. 178 del 2020, che disciplina le preclusioni e le sospensioni di cui ai commi 309 e 310 del medesimo articolo 1, che sono state valide fino al 31 marzo 2021.
Sulla base di unโinterpretazione sistematica ed evolutiva delle norme sopra richiamate, si rappresenta che la risoluzione del rapporto di lavoro in seguito allโaccordo consensuale di cui allโarticolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 104 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126 del 2020, e di cui allโarticolo 1, comma 311, della legge n. 178 del 2020, rientra tra le ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro, utili ai fini del riconoscimento dellโindennitร di APE sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci.
Le domande di riconoscimento delle condizioni per lโaccesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e allโindennitร di APE sociale di nuova presentazione, nonchรฉ quelle pendenti, devono essere esaminate dalle Strutture territoriali INPS sulla base delle indicazioni fornite nel presente messaggio; le domande giร respinte devono essere riesaminate dalle medesime Strutture chiedendo il ricaricamento della domanda alla casella e-mail helpcertificazioni@inps.it, semprechรฉ non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato con esito sfavorevole per lโassicurato.
Articolo 1, comma 311, della legge n. 178 del 2020
Le sospensioni e le preclusioni di cui ai commi 309 e 310 non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attivitร dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della societร senza continuazione, anche parziale, dell’attivitร , nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attivitร che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’articolo 2112 del codice civile, o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente piรน rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo.
A detti lavoratori รจ comunque riconosciuto il trattamento di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Sono altresรฌ esclusi dal divieto i licenziamenti intimati in caso di fallimento, quando non sia previsto l’esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione. Nel caso in cui l’esercizio provvisorio sia disposto per uno specifico ramo dell’azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nello stesso.
Chiarimenti sull’accordo consensuale
Per accedere a determinati benefici previsti in caso di disoccupazione, per esempio la possibilitร di ottenere l’anticipo pensionistico sociale soprattutto nel caso di lavoratori precoci, bisogna far fede a delle ipotesi tassative come previsto dall’art. 1, c. 179 e 199, della l. n. 232/2016.
L’articolo 14 del d.l. n. 104/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 126/2020 ha previsto al comma 3 che preclusioni e sospensioni non si applicano nel caso di โaccordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente piรน rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordoโ.
Inoltre, a favore dei lavoratori aderenti a tale accordo, รจ previsto il riconoscimento del trattamento di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 22/2015. Questa disposizione รจ anche contenuta nell’articolo 1, comma 311, della legge n. 178/2020, che regola le preclusioni e le sospensioni di cui ai commi 309 e 310 dello stesso articolo 1, valide fino al 31 marzo 2021.
L’INPS interpreta, che la risoluzione del rapporto di lavoro conseguente a un accordo consensuale (di cui all’articolo 14, comma 3, del decreto legge n. 104/2020, convertito con modifiche dalla legge n. 126/2020, e all’articolo 1, comma 311, della legge n. 178/2020) rientra tra le situazioni di cessazione del rapporto di lavoro idonee per il riconoscimento dell’indennitร di APE sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci.
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Istanze di riconoscimento per APE o pensione anticipata
Le domande per accedere all’indennitร APE o alla pensione anticipata per i lavori precoci saranno esaminate dalle strutture territoriali INPS. Invece, quelle respinte possono essere riesaminate sempre dalle medesime strutture salvo che non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato con esito sfavorevole per lโassicurato.
Ape sociale per lavoratori precoci in stato di disoccupazione
L’articolo 1, comma 179 e 199, della legge n. 232/2016, stabilisce le medesime circostanze di fine del rapporto di lavoro per ottenere l’indennitร di APE sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci nella qualitร di disoccupato.
In conformitร con quanto enunciato nel paragrafo 9 della circolare n. 62/2022 relativa all’APE sociale, si conferma che le situazioni di cessazione del rapporto di lavoro, quali “mancato superamento del periodo di prova” e “cessazione dell’attivitร aziendale”, sono considerate cause ai sensi dell’articolo 1, comma 199, lettera a), anche per l’accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci.
Si richiama l’attenzione sul fatto che, per la valutazione dello stato di disoccupazione richiesto per il riconoscimento della pensione anticipata per i lavoratori precoci, si applicano le disposizioni dell’articolo 19 del decreto legislativo n. 150/2015 e dell’articolo 4 del decreto legge n. 4/2019, convertito con modifiche dalla legge n. 26/2019, seguite dalla circolare ANPAL n. 1/2019.
Infine, si sottolinea che la verifica dello stato di disoccupazione deve essere effettuata consultando i competenti Centri per l’impiego.
APE sociale e pensione anticipata
Ape sociale e pensione anticipata presentano somiglianze poichรฉ entrambe prevedono l’uscita dal mondo del lavoro per coloro che, per varie ragioni, non sono occupati. L’Ape sociale รจ diversa dal pensionamento vero e proprio.
Si tratta di un assegno a carico dello Stato a chi ha 63 anni e non percepisce una pensione, sino al raggiungimento dei requisiti per la pensione effettiva. Per i lavoratori precoci, l’uscita รจ invece considerata un pensionamento agevolato.
Requisiti pensionamento anticipato per lavoratori precoci
Per ottenere pensione anticipata si richiede almeno:
- 41 anni di contributi e un periodo di effettiva contribuzione di almeno 12 mesi prima del 19ยฐ anno d’etร .
Sia l’Ape che la pensione dei precoci sono accessibili solo in circostanze specifiche definite dalla legge, tra cui la condizione di essere disoccupato.
Nota importante.
Riguardo la possibilitร di pensionamento anticipato per i lavoratori precoci, รจ necessario che ricorra anche uno dei seguenti requisiti:
- assistenza da almeno 6 mesi e al momento della presentazione della domanda, a parente o coniuge con disabilitร ;
- invaliditร superiore o uguale al 74%;
- esecuzione di attivitร gravose o usuranti per almeno sette anni negli ultimi 10 anni di attivitร lavorativa, ovvero, per almeno sei anni negli ultimi sette anni di attivitร lavorativa;
- stato di disoccupazione.